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2 ARRESTI. IL BUSINESS SUGLI IMMIGRATI. Patenti e residenze “pezzotte” per avere il permesso di soggiorno: un giro da migliaia di euro

30 Novembre 2023 - 10:02

CASERTA – Nella mattinata odierna, nelle province di Napoli, Caserta e Bologna, i Carabinieri della Compagnia di Caserta, con il supporto di quelle territorialmente competenti, a conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio del Tribunale in sede, su richiesta di questa Procura, nei confronti di 7 persone (2 in carcere e 5 con obbligo di dimora) indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e al favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina.

L’attività investigativa ha consentito di individuare una struttura dedita alla falsificazione di patenti di guida e attestati di residenza in favore di cittadini extracomunitari, che necessitavano del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.

In particolare, i componenti del sodalizio, individuati i soggetti extracomunitari, per conoscenza diretta o per il tramite di altri loro connazionali compiacenti, provvedevano a procurarsi patenti di guida, con il relativo sigillo dello Stato falso, ovvero a falsificare attestati di residenza, riportanti timbri falsi del Comune cedendo, poi, a fronte del pagamento di somme di danaro variabili fra i 1.000 e i 2.000 Euro.

Tale documentazione era poi utilizzata per richiedere il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno.

L’attività investigativa posta in essere, oltre che ricostruire le ramificazioni del medesimo sodalizio, localizzandone i componenti nei comuni di San Cipriano d’Aversa e Villa di Briano, ha permesso di stabilire ruoli e compiti di ognuno degli indagati.

Tra questi vi era chi si occupava di procurare i “clienti”, chi scattava le foto con lo smartphone da apporre sulle false patenti chi riproduceva le stesse e i certificati di residenza con timbri falsi; chi consegnava i documenti e ritirava i soldi in contanti; chi, invece, era titolare di una card Postepay, sulla quale il sodalizio riceveva i versamenti in danaro.

Si è proceduto al sequestro di oltre 60 documenti di guida falsi, ritrovati nella disponibilità di alcuni cittadini extracomunitari ed alla sospensione di oltre 140 pratiche di rilascio del permesso di soggiorno.

Si precisa che i soggetti coinvolti, dei quali comunque non si menzionano le generalità, sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e, in ogni caso, i provvedimenti sono stati adottati senza il contraddittorio con le parti e con le difese e che il contraddittorio avverrà innanzi al Giudice terzo, che potrà valutare anche l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.