Lido di BAIA DOMIZIA “perde” la concessione demaniale. Va male davanti ai giudici al noto avvocato-politico

17 Luglio 2026 - 10:47

SESSA AURUNCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha respinto il ricorso del gruppo Le Perle Srl , società gestore dell’omonimo Lido Le Perle, per l’appunto, contro il comune di Sessa Aurunca per la revoca della concessione demaniale marittima. La decisione è stata presa dalla settima sezione, presieduta da Maria Laura Maddalena.

Il comune aveva revocato la concessione dopo un sopralluogo dell’ufficio marittimo di Mondragone, che aveva accertato la realizzazione di opere non autorizzate e prive di titoli edilizi presso lo stabilimento balneare in località San Limato di Piedimonte. Secondo il provvedimento, le opere eseguite non erano riportate negli elaborati grafici della concessione e risultavano difformi, oltre a essere prive di autorizzazioni paesaggistica, archeologica e sismica.

La società ricorrente, difesa dall’avvocato Luigi Roma, riteniamo sia proprio il consigliere di Amministrazione della Fondazione Real Sito di Carditello, messo lì da Gimmi Cangiano ed Edmondo Cirielli, di cui stiamo scrivendo da mesi (e non per complimentarci) relativamente alla gestione della Fondazione, a rischio crack finanziario, dicevamo, la società aveva sostenuto che la SCIA presentata riguardava un chiosco bar all’interno del parco condominiale di proprietà privata e non nell’area demaniale revocata. Il Tar ha giudicato il ricorso infondato, rilevando che la SCIA, presentata senza valutazione paesaggistica in regime semplificato, era inefficace. L’autorità demaniale ha quindi correttamente esercitato il proprio potere di revoca per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione.