69enne casertano investito: positivo ad alcool e cocaina l’uomo che l’ha ucciso

12 Maggio 2026 - 11:31

IL NOME. La salma dell’uomo è stata restituita ai familiari, mentre la Mercedes coinvolta nell’incidente è stata sequestrata per consentire ulteriori approfondimenti tecnici e investigativi

CASERTA – L’incidente risale alla serata del 27 aprile scorso. Erano circa le 18.30 quando, in via dei Piani, nell’area dell’Appennino bolognese, un uomo è stato travolto da un’auto che non si è fermata dopo l’impatto.

Quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto, per il pedone non c’era ormai più nulla da fare. La vittima è stata identificata in Gaetano Martone, 69 anni, originario della provincia di Caserta ma residente da tempo a Castel d’Aiano.

Il quadro accusatorio nei confronti del 52enne di origine albanese coinvolto nel tragico investimento costato la vita a Gaetano Martone è molto serio. L’uomo, già ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso, è stato denunciato anche per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

A notificare i nuovi addebiti, stamattina, sono stati i Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano, dopo l’esito degli esami tossicologici effettuati dall’Ausl. Gli accertamenti avrebbero evidenziato nel sangue dell’automobilista sia un elevato tasso alcolemico sia la presenza di un metabolita riconducibile alla cocaina.

Le ricerche dei Carabinieri hanno portato rapidamente all’individuazione del veicolo sospettato di essere coinvolto nell’investimento. A circa 500 metri dal punto della tragedia è stata trovata una Mercedes-Benz GLC 250 con pesanti danni nella parte anteriore.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’auto presentava elementi compatibili con l’investimento del pedone: parabrezza infranto, tracce ematiche, airbag aperti e vistosi danni alla carrozzeria.

Nei pressi del mezzo si trovava anche il proprietario, il 52enne poi identificato dai Carabinieri. L’uomo avrebbe raccontato di essere finito fuori strada, negando però di aver travolto il 69enne.

I militari avevano chiesto all’uomo di sottoporsi all’alcol test, ma il conducente si sarebbe rifiutato. Successivamente, però, aveva accettato di essere accompagnato in ospedale per gli esami ematici.

Gli accertamenti tossicologici, eseguiti dai laboratori dell’Azienda Usl della Romagna, hanno poi certificato un tasso alcolemico pari a 2 grammi per litro, un valore nettamente superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente. Dagli esami sarebbe inoltre emersa la presenza di sostanze riconducibili alla cocaina.

Alla luce dei risultati ottenuti, la Procura di Bologna ha contestato al 52enne ulteriori ipotesi di reato: guida in stato di ebbrezza e guida dopo assunzione di sostanze stupefacenti.

Restano già in piedi le accuse più gravi legate all’investimento mortale: omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso. Dopo i fatti, l’uomo era stato arrestato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Nel frattempo, la salma di Gaetano Martone è stata restituita ai familiari, mentre la Mercedes coinvolta nell’incidente è stata sequestrata per consentire ulteriori approfondimenti tecnici e investigativi.