Svuotati conti correnti per 600mila euro: la Procura chiede 9 anni di reclusione per l’ex direttrice
5 Dicembre 2025 - 09:27
Chiesti tre anni anche per il marito ritenuto dall’accusa un collaboratore nell’illecito
SAN TAMMARO – Si avvia alle battute finali il processo per peculato e riciclaggio relativo alla presunta distrazione di circa 600.000 euro dai conti correnti della filiale delle Poste di San Tammaro. Nel corso della requisitoria, il sostituto procuratore Giacomo Urbano ha richiesto pesanti condanne: nove anni di reclusione per l’ex direttrice Giustina Giordano e tre anni per il marito Pasquale Piccolo, ritenuto dall’accusa un collaboratore nell’illecito.
La richiesta è stata formalizzata davanti alla Seconda Sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Antonio Riccio.
Secondo la ricostruzione della Procura, le condotte contestate alla coppia comprenderebbero peculato, riciclaggio, sostituzione di persona, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento. Le indagini avrebbero fatto emergere che le presunte vittime del raggiro erano soprattutto persone anziane e appartenenti a fasce deboli, correntisti con scarsa familiarità con gli strumenti digitali, elemento che secondo l’accusa aggraverebbe la posizione dell’ex direttrice.
Un passaggio ritenuto particolarmente rilevante dagli inquirenti riguarda anche un presunto tentativo di ostacolare le indagini: Giordano, secondo quanto emerso, avrebbe contattato, tramite terzi, alcune delle persone offese per invitarle a non collaborare con le autorità.
Il processo riprenderà nel mese di gennaio, quando sarà la volta delle discussioni degli avvocati della difesa, prima che il collegio si ritiri per la sentenza.
