AVERSA. Marco Villano si crede Tony Manero e invita il giornalista De Chiara ad allontanarsi da Roberto Romano, l’unico politico locale che ha messo in luce i tanti punti oscuri dell’assessorato ribaltonista dell’uomo di Graziano

8 Dicembre 2025 - 14:21

La scena si è svolta a Piazza Municipio. Il neo consigliere regionale usciva dal bar e…

AVERSA (g.g.) Marco Villano è una persona piena di sé, già al naturale. Figuriamoci adesso, che con il suo compare politico Stefano Graziano, è riuscito a spuntare un seggio in Consiglio regionale, aggiudicandosi una battaglia all’ultimo voto con Camilla Sgambato.

Possiamo dunque immaginare che la sua camminata per Aversa, in questi giorni già natalizi, come quella di Tony Manero nella scena finale di “Staying Alive” quando camminando sicuro per la città, dopo aver sistemato la presunzione della prima ballerina, esclama iconicamente: “Vado a farmi il mondo!”.

Per cui non ci stupisce il contenuto del racconto dell’ex presidente consiglio comunale, Roberto Romano, il quale, in suo lungo post, pubblicato su Facebook, narra di un incrocio, avuto in centro storico, tra Marco Villano e un gruppo di persone di cui faceva parte lo stesso Romano.

Villano, con un gesto perentorio, spavaldo, avrebbe detto al giornalista aversano Nicola De Chiara di spostarsi, di isolarsi leggermente dal gruppo, ma soprattutto di distanziarsi da Roberto Romano, per poterlo salutare in disparte e lontano da Romano.

Questi, ce lo ricordiamo bene, quando a suo tempo, Marco Villano manovrava in maniera a dir poco discutibile, ma proprio a dir poco, le leve dell’ufficio tecnico di Aversa, quando flirtava – eccome se flirtava – con le famiglia note del generone mattonale normanno, a partire da quella di Cecere con Yari che ostentava una mega barca tra le sue esternazioni social, ma anche con suo padre, Romano allora espresse delle forti riserve su quel modo di rapportare la politica; la funzione amministrativa che Marco Villano svolgeva, con l’imprenditore del mattone in un momento in cui – coincidenza voleva – che questi spadroneggiassero in tutta la città costruendo palazzi di cinque piani mastodontici con la volumetria di 80mq di una catapecchia. E tante altre cose, che se vorrete approfondire troverete su CasertaCE andando sul gruppo scrivendo “Yari Cecere, CasertaCE”; “Della Gatta, CasertaCE”, e tanti altri cognomi di costruttori aversani che i loro concittadini conoscono.

Quella storia finì male con l’arresto del dirigente dell’utc Raffaele Serpico e di tanti altri. Romano, anche a causa di quel tipo di valutazione, diventò il tredicesimo voto con cui il bilancio fu bocciato con conseguente caduta dell’amministrazione comunale guidata di Alfonso Golia.

La seconda parte del post di Romano dà forza al documento, ciò perché sciorina l’elenco di tutte le domande, rimaste al tempo senza risposta, che lui formulò a Marco Villano quando questi era vicesindaco, senza mai essere stato eletto dagli aversani in consiglio comunale, nonché contemporaneamente assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica, per effetto – aggiungiamo noi – del famigerato ribaltone frutto del patto scellerato tra Stefano Graziano e Giovanni Zannini di cui abbiamo scritto decine e decine di volte.

Gestione, che Romano chiama “affaire”, della fiera settimanale. E ancora, Roberto romano chiede a Marco Villano quali furono i veri motivi pe i quali questi gli sottopose la proposta della revoca a costruire su un terreno adiacente l’ospedale di Aversa, creando il famoso “caso Santulli” a cui fu impedito di realizzare quella RSA che poi si voleva far realizzare alla famiglia Canciello che perimetrò anche il cantiere, come abbiamo dimostrato in una foto, in un argomento che abbiamo raccontato in articoli a doppia cifra.

E ancora perché Villano decise di realizzare un manuftto, abbattendo la scuola del Rione san lorenzo, ancora oggi inutilizzato buttando via due milioni di euro; o ancora perché Villano non spiega le revoche sulle piste cicalbili con conseguente danno erariale.

Vabbè, Roberto Romano ci stuzzica e potremmo aggiungere a questo elenco un’altra trentina di domande o di argomenti a cui il signor Marco Villano non ha mai replicato duarnte la sua esperienza molto, ma molto discutibile, di assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica.

Però, questo è un articolo sul post scritto e pubblicato da Roberto Romano e quindi dopo averlo introdotto, vi mettiamo a disposizione il post con cui racconta l’episodio, andando successivamente all’attacco del neo consigliere regionale con tanto di sfida al confronto pubblico, con il quale Marco Villano il quale si è ben guardato, nonostante noi lo abbiamo sempre chiesto ad ogni articolo, di replicare alla montagna di sostanze biologiche non profumatissime costituenti la materia prima di tutto ciò che abbiamo scritto quando lui era l’uomo forte della Giunta di Alfonso Golia.