TUTTI I NOMI. DROGA, VILLE DI LUSSO E ARMI. La banda di pusher guidata da tre fratelli. Gli spari alla telecamera dei carabinieri e il bar per gli incontri
18 Dicembre 2025 - 13:38
CASTEL VOLTURNO – La Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Pierpaolo Bruni, ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari l’arresto arresto di nove persone, ritenute responsabili di un giro di droga attivo nell’area di Pescopagano, al confine tra Castel Volturno e Mondragone. L’indagine dei carabinieri della tenenza di Mondragone, iniziata a settembre 2023, ha documentato circa 400 “spacciate” di crack, cocaina, eroina e hashish.
Quattro membri della famiglia Carandente sono finiti in carcere: Carlo (33 anni), Vincenzo (35), Antonio (37) e Ivan (29). Agli arresti domiciliari sono state portate Sabrina Uliano (31), Roberta Sessa (21) e Sonja Antic (26). Con il divieto di dimora in provincia, Osazee Obasuyi (28, nigeriano) e Prince Akom (33, ghanese). A tutti è contestato lo spaccio di droga; ad alcuni anche il porto abusivo di armi.
Secondo gli investigatori, i Carandente avevano trasformato la zona dove vivevano in una base fissa per lo spaccio. Il punto di riferimento era via Luca Della Robbia, immortalata dalle telecamere dei Carabinieri in un viavai continuo di tossicodipendenti a tutte le ore.
Probabilmente si sentivano molto forti, avendo creato un quartiere dedicato alla vendita di stupefacenti. Persone però pronte alla violenza, come ha dimostrato il sequestro di armi e un episodio eclatante: hanno distrutto una telecamera dei Carabinieri sparando colpi di fucile.
Il gruppo usava metodi per evitare i sequestri: la droga veniva spostata più volte al giorno e nascosta in luoghi diversi. Le indagini (con telecamere nascoste, intercettazioni e pedinamenti) hanno anche ricostruito una suddivisione degli affari: c’era chi vendeva crack e cocaina, chi eroina, chi hashish. L’attività si era allargata anche a via Dal Zotto e via Buonarroti, con un bar di Pescopagano divenuto punto d’incontro per le cessioni. Un locale dove, all’alba di ieri, al momento degli arresti, i carabinieri hanno trovato pusher e clienti.
