L’abbraccio della redazione al direttore Gianluigi Guarino per la scomparsa della cara mamma
4 Giugno 2026 - 17:04
CASERTA (red.) – È difficile raccontare cos’è CasertaCe ad una persona esterna.
Sì, perché è un luogo che è il contrario di quanto uno possa pensare, leggendo gli articoli spesso duri che escono dal nostro sito. In primis, tutti inclusi, collaboratori, giornalisti e più tecnici, non arriviamo a 10.
Una specie di enclave, una tribù indiana più che una microimpresa, però capace di pubblicare ogni giorno decine di articoli autoprodotti, storie che solo questo giornale tratta.
Una peculiarità che possiamo portare avanti per due motivi. Il primo è la libertà che questa testata ha nei confronti della politica e degli imprenditori che, spesso, hanno bussato alla porta e non con le mani vuote. Accompagnati alla porta così come sono arrivati. Il secondo è la tranquillità per noi giornalisti di avere le spalle coperte perché, se hai scritto qualcosa di duro, ma vero, avrai sempre il supporto del tuo “capo”.
E queste due cose, un unicum a livello nazionale probabilmente per il mondo del giornalismo (e non solo), sono possibili grazie alla figura di Gianluigi Guarino.
Il nostro direttore è l’uomo a cui chiedere un consiglio, un supporto, a volte l’uomo a cui lanciare anatemi perché quella notizia, quello scoop non può aspettare. Anche se fuori c’è il buio, oppure eri già pronto a scendere per tornare a casa. Perché la legge da seguire è sempre quella: le notizie vanno date, sempre.
Ma alla fine, anche se ti arrabbi, ti mandi a fanculo, poi tutto passa. E non per quieto vivere, ma perché abbiamo imparato a volerci bene. Sarebbe melenso forse dire “come una famiglia”, ma è una cosa che ci va molto vicino.
E allora noi della redazione di CasertaCe non possiamo che abbracciare nel modo più forte e sentito il nostro direttore che ieri ha perso Angelina, la sua meravigliosa mamma.
Il suo dolore è anche il nostro.
