Muore a 19 anni per una fuga di ammoniaca alla FrigoCaserta. ECCO I NOMI dei cinque indagati per la morte di Patrizio
5 Giugno 2026 - 10:06
La stessa azienda è inoltre coinvolta in un altro procedimento giudiziario relativo alla morte di un secondo operaio, deceduto dopo essere stato schiacciato da un carrello elevatore ribaltatosi durante le operazioni di lavoro
GRICIGNANO D’AVERSA – Chiuse le indagini sulla morte di Patrizio Spasiano, il 19enne di Secondigliano ucciso da una fuga di ammoniaca che avvolse interamente il locale in cui il giovane operaio stava lavorando per l’ampliamento dell’impianto frigorifero. L’episodio si verificò il 10 gennaio 2025 nello stabilimento FrigoCaserta di Gricignano di Aversa.
La rottura di un manometro, urtato da un trabattello, avrebbe provocato una fuoriuscita di ammoniaca. L’esposizione al gas avrebbe causato un grave edema polmonare acuto, risultato fatale per il giovane operaio.
L’accusa ritiene che ci siano state una serie di omissioni nella gestione della sicurezza sul lavoro e che hanno contribuito alla morte del 19enne. La mancata valutazione dei rischi, l’insufficiente informazione ai lavoratori, l’assenza di adeguati controlli sull’accesso all’area e il mancato aggiornamento dei piani di sicurezza sono le contestazioni che a vario titolo colpiscono i cinque indagati: Domenico Razzano, legale rappresentante della FrigoCaserta; Alfonso Avola, legale rappresentante della Cofrin e datore di lavoro del giovane; Erasmo Avola, preposto del cantiere; Alfredo Migliore, coordinatore per la sicurezza; e Roberto Pescia, responsabile dei lavori.
Nel frattempo, si svolgerà il prossimo 30 giugno, dinanzi al Tribunale di Napoli Nord, la prima udienza del procedimento sulla morte di Pompeo Mezzacapo, il lavoratore di 39 anni originario di Capodrise deceduto il 31 dicembre 2024 anch’egli nello stabilimento FrigoCaserta. L’uomo fu travolto e schiacciato in seguito al ribaltamento di un carrello elevatore su una piattaforma pantografo.
A processo compariranno sempre Domenico Razzano, amministratore della società, e Francesco Verde, operaio dell’azienda. Entrambi dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo in concorso.
