Furti mirati: bottino di miele nell’Alto casertano. Ma anche soldi e oro in condomini e ville
2 Gennaio 2026 - 10:08
La popolazione della frazione Fontanelle di Teano è convinta che le gang, prima di agire si appostino a vista in casolari abbandonati
TEANO (ez) – Ancora una volta, la quiete del territorio sidicino è stata infranta da una raffica di furti in abitazione che nel fine anno ha seminato paura e rabbia tra i residenti di Teano e le sue frazioni.. L’ultimo bersaglio delle gang di malviventi – che è venuto a nostra conoscenza – è stata la frazione Fontanelle di Teano, località nota anche per la sentita festa patronale in onore di Maria SS. Addolorata e Sant’Eustachio.
Il raid criminale, messo a segno con audacia e rapidità, ha colpito diverse abitazioni e attività della frazione, ma l’ultima notizia che ha destato maggiore sconcerto a fine dicembre 2025 riguarda il furto subito da un noto produttore di miele della zona.
«Amara sorpresa per il Miele». Un danno ingente che si è ripercosso sui guadagni nel periodo delle Feste. Secondo le prime ricostruzioni e le segnalazioni raccolte, i ladri avrebbero letteralmente svuotato il magazzino dell’apicoltore. Il bottino non si limiterebbe a barattoli e confezioni pronte per la vendita, ma includerebbe anche contenitori con grosse quantità di miele non ancora lavorato o destinato alla vendita all’ingrosso di noti produttori.
Un danno che si rivela particolarmente grave, in quanto il periodo in corso è proprio quello di massima richiesta di miele sul mercato, fondamentale per la preparazione dei dolci tipici in vista delle imminenti festività natalizie, tradizionalmente le “feste più belle dell’anno”.
Oltre al produttore di miele, sono stati registrati altri episodi di furto in case private, dove i malviventi hanno portato via bottini più “classici”: soldi in contanti lasciati in casa, oro di famiglia e altri oggetti di valore.
La popolazione è convinta che le gang arrivino da lontano, ma che poi si appostino nelle immediate vicinanze delle aree residenziali, forse utilizzando come base di appoggio un casolare abbandonato. Si presume che i furti vengano messi a segno in differenti orari, sia di giorno che di notte, con i ladri che agirebbero monitorando attentamente la presenza o assenza della vittima all’interno dell’abitazione presa di mira.
