CAMORRA & MOZZARELLA. Il caseificio puntato dal boss Michele Zagaria, ora nelle mani di una grande società

4 Gennaio 2026 - 13:40

CASERTA – Un’operazione commerciale, la vendita di un grande stabilimento caseario in provincia di Caserta, sembra essere stata gestita direttamente dal boss Michele Zagaria. A raccontarlo è stato un collaboratore di giustizia, Francesco Zagaria, noto come Ciccio ’e Brezza, cugino del boss e figura di rilievo nel clan fino al 2011. Ciccio e’ Brezza, che ha deciso pentirsi, però ha reso dichiarazioni che più di una volta hanno visto mancare una base di prova solida. Vedremo nelle prossime settimane se quanto detto avrà una rispondenza più tangibile.

L’episodio risale a diversi anni fa, quando i proprietari di un importante caseificio, in difficoltà economiche, decisero di venderlo. Secondo la testimonianza, la famiglia Mezzero, legata a un altro noto boss del Casertano, avrebbe tentato di inserirsi nell’affare per acquisire lo stabilimento. Tuttavia, Francesco Zagaria avrebbe fatto sapere che quell’operazione era già sotto il controllo di Michele Zagaria, in pratica un avvertimento a non interferire.

Nonostante il chiarimento, un membro della famiglia Mezzero si sarebbe recato personalmente a Casapesenna per cercare comunque di partecipare alla trattativa, senza successo. Poco dopo, per chiudere la questione, Michele Zagaria avrebbe inviato alla famiglia Mezzero una somma di denaro come “regalo”, un modo per tacitare qualsiasi ulteriore pretesa.

Alla fine, lo stabilimento è stato ceduto a un marchio ben noto nel settore della mozzarella, una realtà legittima e consolidata. Il racconto del collaboratore di giustizia è stato preso in esame dagli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nell’ambito di un’indagine più ampia sul clan Mezzero.