Il comune casertano con l’acqua a rischio contaminazione. LA RELAZIONE della Commissione Parlamentare Ecomafie
19 Giugno 2026 - 18:53
CASERTA – La Commissione parlamentare sulle ecomafie ha lanciato l’allarme sulla contaminazione delle acque in Campania. Secondo l’ultima relazione, il problema è ormai grave quanto quello dei roghi tossici e delle discariche abusive. Tra le zone più critiche c’è Villa Literno. Problemi simili sono stati segnalati anche nell’area metropolitana di Napoli e nelle province di Avellino e Salerno.
Il documento descrive un sistema criminale in evoluzione. Le organizzazioni che gestiscono il traffico illecito di rifiuti non agiscono più solo con la forza, ma si avvalgono di tecnici, intermediari e consulenti in grado di ottenere autorizzazioni e aggirare i controlli con procedure apparentemente regolari. Il fenomeno si sta estendendo anche alla Puglia e oltre i confini nazionali.
Alla base del problema c’è la carenza di impianti per il trattamento corretto dei rifiuti e la presenza di molte attività produttive non regolarizzate. Le aziende che operano fuori dalle regole non possono usare i canali ufficiali e finiscono per affidarsi a percorsi illegali.
Le conseguenze ambientali sono pesanti. Scarichi industriali, interramenti abusivi e l’uso eccessivo di sostanze chimiche in agricoltura stanno compromettendo la qualità delle acque superficiali e sotterranee. In particolare, sono stati rilevati valori elevati di tetracloroetilene e tricloroetilene, sostanze usate in alcuni processi industriali e potenzialmente pericolose per la salute.
