Coelmo Napoli City Half Marathon, Elvanie Nimbona all’assalto del record italiano

9 Gennaio 2026 - 09:40

La neocittadina italiana tesserata con la Caivano Runners rincorre il primato di Sofiia Yaremchuk sulle strade veloci di Napoli

NAPOLI (Pietro De Biasio) – Elvanie Nimbona ha messo il mirino dove fa più male al cronometro: sul record italiano di mezza maratona di Sofiia Yaremchuk, l’1h08’27” siglato proprio a Napoli nel 2023, tempo che l’ha resa co-primatista nazionale insieme a Nadia Ejjafini.

Sulla Coelmo Napoli City Half Marathon del 22 febbraio 2026 la burundese di nascita, da poco cittadina italiana e portacolori della Caivano Runners, torna sul lungomare partenopeo con un obiettivo chiaro: limare quei 33 secondi che la separano dal crono delle azzurre, dopo l’1h09’00” con cui nel 2025 ha già riscritto il proprio personale migliorandolo di oltre un minuto e mezzo.

Arrivata in Italia nel 2018, Nimbona ha costruito un percorso di crescita silenzioso ma costante, passando dagli ottavi posti ai Campionati Africani nei 5000 metri (2014) e nei 10.000 metri (2022) fino ai podi nelle mezze europee. In Italia ha vinto la mezza di Civitanova Marche nel 2024, è salita sul secondo gradino del podio alla Maratonina di Udine nel 2018 e alla Napoli City Half Marathon nel 2025, confermando che il tracciato partenopeo, veloce e filante, è terreno ideale per le sue gambe lunghe e leggere.

Il rapporto con l’Italia per Nimbona non è solo sportivo ma profondamente umano: qui ha incontrato Luigi Romano, manager e marito, e qui è nata la figlia Gianna Flora, che ha già riempito d’abbracci e podi la giovane carriera della madre. Dopo il quarto posto alla Maratona di Venezia 2022, chiusa in 2h30’25”, l’atleta ha saputo rientrare rapidamente ai livelli d’élite dopo la maternità, fino all’exploit del 2025 sulle strade di Napoli che l’hanno convinta a scegliere la Coelmo Napoli City Half Marathon come debutto ufficiale con il nuovo passaporto italiano.

Guidata dal tecnico Mario Caratozzolo, Nimbona ha impostato la stagione sul tentativo di “correre in casa” a Napoli, città che sente propria per clima, affetto e familiarità con il percorso. L’obiettivo dichiarato è doppio: riscattare il secondo posto dello scorso anno e onorare la nuova maglia azzurra puntando al primato italiano, trasformando la mezza maratona in una prova di identità oltre che di resistenza, quasi un abbraccio simbolico tra la sua storia e quella della città.