JUVECASERTA. Sold-out per l’attesissima sfida al vertice di domenica contro la Pielle Livorno

13 Gennaio 2026 - 10:23

CASERTA (giuseppe carusone) – Non che ci volesse molto a riempire i 2000 posti del PalaPiccolo, data la passione cestistica di Caserta, specie se la Juve frequenta i piani alti della classifica e torna ad entusiasmare la piazza. E così 48 ore dopo la netta e convincente affermazione esterna contro la Virtus Imola per 73-87, con ben cinque giocatori in doppia cifra, ieri alle 16 prendeva il via la prevendita dei biglietti per il big match contro la capolista Livorno; per l’ora di cena i tifosi avevano già polverizzato i tagliandi, mandando in sold-out l’impianto di via delle Medaglie d’Oro, mentre tanti altri rimanevano senza titolo d’accesso.

Da una parte c’è il rammarico perché una gara del genere poteva far registrare il doppio delle presenze avendo a disposizione un palazzetto più capiente, dall’altra c’è la pregevole consolazione per la JuveCaserta di avere domenica prossima un tifo infernale e assordante a sostenerla. Il problema legato a capienza e impianti l’aveva già sollevato il presidente Farinaro nell’appello di fine anno al sig. Marra, proprietario del PalaMaggiò, e il patron bianconero si è ritrovato rapidamente e suo malgrado buon profeta, ribadendolo nelle ultime ore sui suoi social personali, in cui peraltro ha incolpato pure chi in questi anni non ha fatto nulla per dotare Caserta di un palazzetto ampio e adeguato.

Domenica arriva la Pielle Livorno, prima della classe nel girone B e prima assoluta se si unissero le classifiche dei due gironi. Livorno è reduce da 7 vittorie consecutive che ne hanno incrementato la fiducia, tutte affermazioni maturate in modo netto sia in casa che in trasferta. Dopo la sconfitta di misura a Roma contro la Virtus, i toscani sembrano ora inarrestabili. E con i capitolini in trasferta a Jesi e la Luiss staccata di 6 punti insieme a Latina, per gli uomini di coach Turchetto si presenta una ghiotta occasione per dare una spallata alla stagione regolare. Se la Pielle espugnasse il PalaPiccolo, avrebbe quasi la strada spianata per la conquista del primo posto del girone B. Sebbene questo risultato non equivalga alla promozione diretta, sono ben noti i vantaggi che ne deriverebbero nei playoff.

I toscani sono forti sia dal perimetro sia in area. Leonzio e Gabrovsek sono i leader offensivi più pericolosi, Klyuchnyk è forse il centro più dominante nel pitturato, mentre Alibegovic, Venucci, Ebeling e Mennella chiudono un quadro temibile, oltre al fresco acquisto di un esperto difensore come Donzelli. Nella gara d’andata, vinta di soli 6 punti per 80-74, ma archiviata nei fatti già a inizio terzo quarto una volta raggiunto il +15, i toscani sono stati letali dall’arco con 14 triple realizzate, quindi in campo aperto possono creare tanti problemi alla difesa casertana se si farà trovare, come spesso è accaduto, disattenta o poco intensa nelle coperture.

È quasi certo che, dato il momento di forma dell’attacco bianconero, coach Lardo stia focalizzando l’attenzione proprio sulla difesa, a cui riserverà maggiore attenzione. La Juve ha dimostrato di saper difendere egregiamente nei momenti decisivi, ma contro una corazzata come Livorno servirà un’attenzione costante per tutta la durata della gara. Un modello da emulare potrebbe essere la prestazione che ha sfoggiato la Paperdì nell’unica sconfitta casalinga della stagione, contro la Luiss Roma, un interessante accostamento tattico. In quell’occasione, la Juve dovette fare di necessità virtù contro una squadra forte: orfani di Laganà e D’Argenzio, i bianconeri rimasero in partita fino alla fine grazie alla cura messa a punto nella propria metà campo, concedendo appena 59 punti agli avversari.

Il match contro Livorno segna lo spartiacque della stagione: pur non decidendo chi andrà in serie A2, indirizza le strade sia delle due contendenti che delle spettatrici interessate su altri campi. La JuveCaserta negli scontri diretti tra le prime cinque ha vinto solo con Latina in casa, cedendo sia alla Luiss Roma al PalaPiccolo sia negli scontri al vertice all’andata con Livorno e Virtus Roma. Per la Juve perderne un altro sarebbe moralmente dannoso, ma al contrario una vittoria metterebbe equilibrio totale tra le contendenti e darebbe uno slancio cruciale al cammino bianconero, sia per quella che diventerebbe un’autentica lotta a tre per il primo posto sia per i playoff, dove verranno effettivamente determinate le promozioni in A2.

Domenica ogni giocatore bianconero sarà determinante. Radunic è chiamato a dominare in area ambo i lati del campo e a vincere il duello con Klyuchnyk, a Brambilla il compito di guidare i compagni nella schermatura degli attacchi livornesi. Il lavoro sporco di Ly-Lee, Vecerina e Lo Biondo sarà fondamentale nei momenti complicati. Via libera al potenziale offensivo: Hadzic, Nobile e Sperduto avranno l’onere di mettere in cascina punti su punti; si fa poi affidamento alla pedina assente all’andata, Matteo Laganà, e alle sue triple. Infine spazio e assoluta libertà di manovra al genio e all’imprevedibilità di capitan D’Argenzio. Dalla sinergica congiunzione di tutti questi elementi dipenderà il destino di un big match che sarà spettacolare sul parquet e sugli spalti.

Palla a due alle 18:00 di domenica 18, diretta su LNP Pass per chi purtroppo non ha un biglietto di accesso. Attesi nel settore ospiti anche i livornesi per un pacifico scontro sportivo tra le tifoserie.

In una sfida così equilibrata i dettagli faranno la differenza e il pubblico del PalaPiccolo, nell’economia di una partita casalinga, ha già dimostrato di essere molto più di un dettaglio.