NOTE IN CONDOTTA. Cda della Reggia, brava gente, ma non è certo lo spoils system delle competenze
9 Febbraio 2026 - 11:05
LA RUBRICA. Inauguriamo un nuovo spazio di riflessione. La prima firma è quella della professoressa e collega giornalista Alessandra Cappabianca
CASERTA (Alessandra Cappabianca) – Nel bene o nel male, purché se ne parli: il nuovo CdA della Reggia di Caserta ha già un merito, visto che da giorni non si parla d’altro. Fanno discutere, infatti, i componenti del nuovo CdA, in particolare, com’era prevedibile, la nomina di Paolo Santonastaso, dirigente cittadino di Fratelli d’Italia. Ma anche Mariana Pignata e Raffaele Caterina.
Si tratta di professionisti di altissimo livello: Caterina è stato candidato rettore all’Università di Torino; Mariana Pignata è una docente di primissimo piano del Dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli. Eppure, nei loro curricula, per quanto ci si sforzi, non si trovano segnali che rivelino esperienza e competenza nel campo dei beni culturali.
Discorso a parte per Nicla Virgilio, politica di lungo corso indicata da Fratelli d’Italia ed esperta della materia. Se, nella nomina, il suo dottorato abbia pesato più o meno della tessera di partito non è dato saperlo. Una cosa è certa: neanche l’ombra di professionisti di chiara fama nel settore dei beni culturali, previsti dalla normativa.
“Con quali competenze i membri del CdA svolgeranno compiti delicatissimi per la gestione, la tutela e la valorizzazione della nostra Reggia?” – si chiedono dalle parti di Caserta Decide –. “Pur volendo mantenere la vicinanza politica come requisito, è possibile che tra tutti i professionisti di area governativa non vi fossero figure più idonee?”.
È possibile che non si potesse fare di meglio? In casa Fratelli d’Italia si difendono scelte che non sono piaciute nemmeno agli alleati. In particolare, l’indicazione di Santonastaso, “un avvocato capace, per la prima volta un casertano”, e si distingue il CdA dal comitato tecnico-scientifico, dove sono presenti esperti del settore. “E comunque, fino a ieri nemmeno si sapeva che ci fosse un CdA della Reggia”.
Effettivamente, se si cercano su Google i nomi dei componenti del precedente CdA associati alla Reggia di Caserta, non appare che una sola scarna paginetta. Almeno in tema di comunicazione e marketing, i nuovi li hanno già abbondantemente superati.
E comunque, è lo spoils system, bellezza! Quando va bene, riguarda persone competenti vicine al governo; quando va male, significa attestati di riconoscenza, premi di consolazione, segnali di fidelizzazione per gli amici, a prescindere dai loro curricula e dalle loro competenze. In tema di beni culturali va quasi sempre male, per quell’antico e odioso pregiudizio che “tanto con la cultura non si mangia”.
