Altro che flebo: all’ospedale di CASERTA si attacca…la spina alla TV (e si paga il canone) per non perdersi Sanremo

15 Febbraio 2026 - 09:30

CASERTACE STA PER CAMBIARE PER SEMPRE: TE LO SPIEGA IL DIRETTORE GIANLUIGI GUARINO – CLICCA E GUARDA IL VIDEO

Una simpatica curiosità. Anche gli ospedali sono tenuti a pagare il canone Rai, applicato con una tariffa speciale dedicata a enti, aziende e strutture che usano televisori

CASERTA – C’è una spesa che non rientra nei LEA, non passa dal pronto soccorso e non richiede prenotazione al Cup. Ma è ugualmente “urgente e improcrastinabile”. Parliamo del canone RAI speciale che l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta ha appena pagato per il 2026: 407,35 euro.

Chi possiede apparecchi televisivi fuori dall’ambito familiare paga il canone speciale. Lo dice la legge, lo ribadisce la comunicazione della RAI – Radiotelevisione Italiana, lo certifica il bollettino arrivato al protocollo. E quando arriva il bollettino, non c’è terapia che tenga: si paga.

Perché un ospedale paga il canone? Perché nelle sale d’attesa e in molti reparti la televisione c’è. E in certe giornate infinite, tra un esame e un consulto, un telegiornale, una partita o una puntata di qualche fiction possono fare tanta compagnia.

E poi diciamolo: se a febbraio qualcuno, tra una flebo e una visita, chiederà “Ma chi ha vinto Sanremo?”, sarebbe brutto rispondere: “Non lo sappiamo, abbiamo dimenticato di pagare il canone”.

Perché la salute è una cosa serissima. Ma anche poter discutere del look più improbabile dell’Ariston, in fondo, contribuisce al benessere psicologico.