Terza bomba a CASAPESENNA, l’ombra della camorra dietro gli attentati e l’ipotesi delle nuove leve in lotta per il territorio
4 Marzo 2026 - 09:23
Si tratta del terzo attentato-avvertimento registrato nelle ultime settimane sul territorio. IL susseguirsi degli episodi fa ipotizzare un chiaro contesto intimidatorio, potenzialmente riconducibile a dinamiche della criminalità organizzata
CASAPESENNA – Un ordigno è stato fatto esplodere poco dopo la mezzanotte nel piazzale dell’area Mercato di via Roma a Casapesenna. Si tratta del terzo attentato-avvertimento registrato nelle ultime settimane sul territorio che torna a scuotere la comunità locale.
L’esplosione, avvertita chiaramente dai residenti della zona, non ha provocato danni né a persone né a cose. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno immediatamente transennato l’area per consentire i rilievi tecnici e la messa in sicurezza del piazzale.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Gli investigatori, al momento, non escludono alcuna pista, ma il susseguirsi degli episodi fa ipotizzare un chiaro contesto intimidatorio, potenzialmente riconducibile a dinamiche della criminalità organizzata.
Lo stretto riserbo dei carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, del gruppo provinciale di Caserta e della Dda di Napoli non lascia trapelare nulla ma resta innegabile la traccia sia di Michele Zagaria capastorta e sia dei Venosa, cugini e nipoti di quel Luigi o’ Cocchiere morto nel 2018. E proprio il ritorno a casa di alcuni componenti della famiglia Venosa, dopo aver scontato la pena in carcere e dopo la fine del periodo di collaborazione con la giustizia, starebbe creando timori nel territorio.
Fondamentale, per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili, sarà l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici sia privati, presenti nella zona.
