CASERTA. Il nuovo super caveau della Banca Unicredit di corso Trieste finisce in tribunale
4 Marzo 2026 - 11:17
CASERTA – La battaglia legale tra Unicredit e il comune di Caserta finisce davanti al Tar. La banca ha impugnato un provvedimento del Genio Civile che ha di fatto bloccato i lavori di ristrutturazione della sua filiale di Corso Trieste. Tutto nasce il 6 dicembre 2022, quando Unicredit, per il tramite della società Chiara & Zaccaria Engineering, presenta al Suap del Comune di Caserta una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per eseguire lavori di manutenzione straordinaria nella filiale di corso Trieste.
L’intervento più rilevante? La realizzazione di un nuovo caveau all’interno dei locali dell’agenzia. La pratica segue il suo corso, ma a distanza di quasi tre anni, il 21 ottobre 2025, arriva la doccia fredda. Il Genio Civile di Caserta, dispone l’annullamento dell’attestazione di presentazione del progetto e di tutte le successive certificazioni, comprese quelle relative alla relazione a strutture ultimate e al certificato di collaudo statico. Di fatto, un colpo di spugna sull’intera pratica edilizia.
Unicredit non ci sta e il 19 dicembre 2025 notifica un ricorso al Tar della Campania, chiedendo l’annullamento, previa sospensione cautelare, del provvedimento del Genio Civile. Nel mirino della banca finiscono sia il Comune di Caserta che la Regione Campania (Direzione Generale Lavori Pubblici e Protezione Civile).
A fine gennaio, però, arriva la prima risposta dei giudici amministrativi. Con ordinanza del 23 gennaio 2026, la Sezione Ottava del Tar respinge l’istanza cautelare presentata da Unicredit. La banca, per ora, non ottiene la sospensione degli effetti del provvedimento che ha bloccato i lavori.
Il Comune di Caserta, dal canto suo, si prepara a difendere i propri atti. Con una determinazione firmata il 27 febbraio 2026 dal dirigente del Settore Legale, Maria Giuseppina D’Ambrosio, l’ente ha conferito incarico legale all’avvocato comunale Lidia Gallo per costituirsi in giudizio e rappresentare il Comune nel procedimento dinanzi al Tar.
