Certo, per essere un leghista, Salvini ha preso “troppo” in simpatia Caserta: salvataggio e rilancio della Firema dopo il casello di Maddaloni. Zinzi: “Insieme a lui ci ho lavorato duramente negli ultimi tre mesi, ora il risultato è arrivato”

5 Marzo 2026 - 09:26

Il comunicato ufficiale dell’amministratore della Fabbrica Italiana Treni fiore all’occhiello del gruppo Ferrovie dello Stato che pubblichiamo in calce all’articolo nel suo documento originale costituisce a suo modo un giorno storico per una vertenza di su cui discuteva da almeno 25 anni. Piaccia o non piaccia questo è un risultato che non sarebbe arrivato senza l’impegno del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del suo deputato casertano, che quando deve prendere le legnate da questo giornale le prende ma di cui ora sarebbe disonesto intellettualmente non riconoscere i meriti

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CASERTA – In una lettera molto chiara scritta da Giovanni Papaleo amministratore unico della FIT, fabbrica italiana treni, parte integrante del gruppo Ferrovie dello Stato, abita la festa del salvataggio e del rilancio della Firema storica azienda casertana.

Ieri, è stata una giornata positiva nella manifestazione di un vero interesse, realmente concreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per la provincia di Caserta, nel pomeriggio è stato presente quale protagonista dell’inaugurazione del nuovo casello di Maddaloni lungo l’autostrada A30 Caserta-Salerno opera strategica di sviluppo che si inserisce nel cuore di una delle aree industriali più grandi e potenzialmente più promettenti del sud Italia, poi ieri sera questa lettera che arriva da un’azienda cardine dello Stato su cui il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture svolge una funzione propulsiva che chiude, per una volta, positivamente una vicenda che ha preoccupato centinaia di famiglie casertane.

Da oggi – scrive l’amministratore unico Papaleo rivolgendosi direttamente alle maestranze di Firema – la vostra esperienza e le vostre competenze entrano ufficialmente a far parte della fabbrica italiana treni spa e dunque delle ferrovie dello Stato. L’integrazione delle vostre attività e competenze all’interno del gruppo ferrovie dello stato rappresenta molto più di un semplice passaggio societario: è un pilastro fondamentale della nostra strategia industriale. Abbiamo un obiettivo chiaro: creare un centro di eccellenza nazionale nella progettazione costruzione e manutenzione di materiale rotabile. Attraverso l’integrazione verticale della filiera intendiamo rafforzare la capacità produttiva del paese e garantire la piena conformità delle forniture nel segno di una mobilità sempre più sostenibile e innovativa.” Fin qui la nota di Papaleo. Naturalmente soddisfatto il commento di Gianpiero Zinzi che ha seguito passo passo negli ultimi anni la vertenza Firema e che comunque come i fatti dimostrano è riuscito a portare a casa un risultato non da poco che altri politici non erano riusciti a realizzare.

Il salvataggio di Firema – dichiara Zinzi – dimostra in modo concreto quanto la provincia di Caserta sia una priorità per questo Governo. Abbiamo lavorato in silenzio, con serietà e determinazione, affinché l’acquisizione si completasse nel modo migliore e garantisse futuro e stabilità a un presidio industriale strategico per il nostro territorio.” Poi, i ringraziamenti: “Desidero rivolgere un ringraziamento sincero – aggiunge il deputato casertano della Lega – a tutti i dipendenti di Firema: hanno dimostrato grande maturità, senso di responsabilità e attaccamento all’azienda, contribuendo in maniera decisiva al buon esito di questa operazione. Un ringraziamento particolare al Ministro Matteo Salvini, che è stato il vero protagonista di questo percorso. La sua attenzione e la sua determinazione confermano, ancora una volta, la volontà di investire sulla provincia di Caserta e sulle eccellenze industriali del nostro territorio.”

La conclusione di Zinzi è lapidaria: “La Fabbrica Italiana Treni è un’eccellenza italiana e ora la sua capitale è Caserta. Che orgoglio!”