IL NOME. Vero carabiniere fa arrestare in flagranza finto collega: truffa sventata ai danni di un noto pediatra
21 Marzo 2026 - 12:57
Il delinquente, già noto alle forze dell’ordine, aveva sottratto oro e contanti alla moglie del medico. Dietro la truffa, la regia di una banda ben orchestrata
VILLA DI BRIANO (f.b.) – Ieri, intorno alle 13:30, a Villa di Briano è stato arrestato un giovane che si spacciava per carabiniere, colto in flagranza mentre tentava una truffa e una rapina ai danni di una coppia di pensionati.
A fermarlo è stato il carabiniere Paolo Gallo, in servizio alla Radiomobile di Formia e originario di Villa di Briano, che in quel momento si trovava fuori servizio. Gallo, mentre percorreva via Leopoldo Santagata, ha sentito urla provenire dall’abitazione della moglie di un noto medico del posto, ora in pensione.
Secondo quanto ricostruito, la truffa era stata orchestrata da una banda di finti carabinieri. In mattinata, il dottore vittima del raggiro, era stato contattato telefonicamente dai truffatori, che sostenevano di essere del Comando di Caserta. I falsi militari avvertivano il medico di una presunta truffa sulla sua carta di credito e lo informavano che i truffatori avevano acquistato con quei soldi una Fiat Panda, con la quale avrebbero compiuto rapine in diverse gioiellerie. Convinto dalla telefonata, il medico si era recato al comando di Caserta, lasciando la moglie sola a casa.
A quel punto, altri complici hanno contattato la donna, dichiarando di dover effettuare una perquisizione domiciliare e invitandola a preparare tutti i gioielli in oro. Dopo pochi minuti, un uomo si è presentato in casa. La donna, accorgendosi della truffa, ha gridato chiedendo aiuto. Ma il malvivente ha raccolto velocemente i monili e circa 7.000 euro in contanti, alcuni persi anche per strada durante il tentativo di fuga.
E’ stato proprio l’intervento di Paolo Gallo a sventare completamente l’azione. Il carabiniere ha fermato il truffatore, ha contattato il 112 e sul posto sono intervenute due pattuglie del Commissariato di polizia di Casal di Principe.
Il malvivente è un 25enne nato in Emila Romagna, M.N., indossava una tuta e aveva il volto truccato con fondotinta per coprire i tatuaggi. Già noto alle forze dell’ordine per reati di spaccio e rissa, è stato condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere e sarà processato per direttissima lunedì.
M.N. non ha rivelato i nomi dei complici, spiegando che gli era stato promesso il 30% del ricavato come compenso per il suo ruolo nell’operazione truffaldina.
