CASERTA. Un colpo di pistola alla tempia, ex netturbino sceglie di morire a 31 anni. Il messaggio di addio ai familiari
25 Marzo 2026 - 09:25
Il corpo del 31enne è stato rinvenuto nella notte tra lunedì e martedì, dagli agenti della squadra volante della Questura di Caserta, poco distante dalla sua auto ritrovata parcheggiata nelle campagne di Casertavecchia
CASERTA – Si chiamava Aniello Sabino, il 31enne di Caserta scomparso nel tardo pomeriggio di lunedì e ritrovato senza vita nella notte tra lunedì e martedì nelle campagne di Casertavecchia.
Secondo quanto emerso dalle indagini, si tratterebbe di un gesto volontario. Il giovane si sarebbe tolto la vita esplodendo un unico colpo alla tempia sinistra con una pistola detenuta legalmente per uso sportivo.
Un elemento decisivo per chiarire la dinamica è stato il ritrovamento di un messaggio all’interno del suo smartphone, sequestrato dagli inquirenti. Nel testo, Aniello avrebbe affidato le sue ultime volontà ai familiari, spiegando anche le ragioni del gesto e facendo riferimento a difficoltà personali e professionali che lo stavano affliggendo.
Il corpo del 31enne è stato rinvenuto poco distante dalla sua auto, ritrovata parcheggiata nelle campagne. Il telefono cellulare era stato lasciato sul sedile del veicolo.
Il giovane era molto conosciuto in città per il suo lavoro: fino a poco tempo fa era impiegato come operatore ecologico presso la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti a Caserta. Secondo le prime informazioni, il rapporto di lavoro sarebbe terminato recentemente.
La salma è stata sequestrata su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere e trasferita presso il reparto di Medicina Legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove verrà effettuato l’esame autoptico, nonostante la dinamica appaia ormai definita.
Resta il dolore della famiglia e di un’intera comunità colpita da una tragedia.
