MICHELE ZAGARIA, colpo al clan: secondo per secondo, IL VIDEO dell’ARRESTO in Spagna del nipote, Filippo Capaldo

30 Marzo 2026 - 12:00

Tra i 23 arresti, 19 in carcere e 4 ai domiciliari, spiccano i nomi di  Carmine e Antonio Zagaria, fratelli dell’ex capoclan Michele Zagaria

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CASAPESENNA/ CASAL DI PRINCIPE – Droga, estorsioni, armi e riciclaggio internazionale, con ramificazioni anche nell’economia legale: è l’attività della fazione Zagaria del clan dei Casalesi smantellata questa mattina dai carabinieri di Caserta e del Ros di Napoli, che hanno eseguito misure cautelari per 23 persone.

Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, dispone 19 arresti in carcere e 4 ai domiciliari. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenze e minacce, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto di armi e traffico di sostanze stupefacenti.

Tra gli arrestati, Carmine e Antonio Zagaria – fratelli dell’ex capoclan Michele Zagaria (arrestato nel 2011 dopo 15 anni di latitanza) – e il nipote Filippo Capaldo, imprenditore, che, dopo essere stato scarcerato nel 2019, si era trasferito a Tenerife, in Spagna.

L’inchiesta, avviata nel 2019, si è sviluppata attraverso intercettazioni, servizi di osservazione e controllo sul territorio e riscontri alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire l’operatività di un sodalizio legato al clan di Casapesenna. Secondo quanto emerso, l’organizzazione sarebbe stata guidata dai fratelli di Zagaria, attualmente liberi, che avrebbero gestito e coordinato le attività illecite sul territorio. Un ruolo centrale sarebbe stato ricoperto anche dal nipote Capaldo, scarcerato nel 2019 e trasferitosi all’estero, impegnato nella gestione degli interessi imprenditoriali della cosca.