CAPUA. Abusi edilizi non sanati, respinto il ricorso al TAR: revoca della licenza e chiusura immediata per il bar “Dal Grande Fratello”

24 Aprile 2026 - 09:40

A nulla è servito il ricorso presentato al TAR Campania: il tribunale ha infatti respinto la richiesta di sospensione urgente del provvedimento, rinviando la discussione collegiale a maggio. Già lo scorso 24 marzo 2026, con un’ordinanza precedente, era stata imposta la sospensione dell’attività. Tuttavia, trascorsi i termini previsti, non sono state sanate le irregolarità riscontrate, in particolare la presenza di abusi edilizi già accertati in atti precedenti

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CAPUA – Il Comune di Capua ha disposto la chiusura immediata dell’attività commerciale “Dal Grande Fratello”, esercizio di somministrazione di alimenti e bevande situato in via Napoli (ex Piazza d’Armi). Il provvedimento, firmato dalla dottoressa Raffaella Esposito responsabile del Settore Pianificazione Territoriale arriva a seguito di una lunga vicenda amministrativa e urbanistica.

Già lo scorso 24 marzo 2026, con un’ordinanza precedente, era stata imposta la sospensione dell’attività. Tuttavia, trascorsi i termini previsti, non sono state sanate le irregolarità riscontrate, in particolare la presenza di abusi edilizi già accertati in atti precedenti.

Secondo quanto riportato nel documento ufficiale, il locale risultava privo dei requisiti fondamentali per operare, tra cui la conformità urbanistica e le condizioni igienico-sanitarie richieste dalla normativa regionale. Nonostante il titolare avesse comunicato la riapertura dell’attività, l’amministrazione ha rilevato il persistere delle violazioni.

A nulla è servito il ricorso presentato al TAR Campania: il tribunale ha infatti respinto la richiesta di sospensione urgente del provvedimento, rinviando la discussione collegiale a maggio.

Alla luce di questi elementi, il Comune ha disposto: la revoca definitiva dell’autorizzazione commerciale. l’obbligo di chiusura immediata del locale e la trasmissione dell’ordinanza alle autorità competenti per eventuali controlli.

Il titolare potrà ancora impugnare il provvedimento entro 60 giorni davanti al TAR o, in alternativa, entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

L’ordinanza è immediatamente esecutiva e rientra nelle attività di controllo del territorio finalizzate al rispetto delle norme urbanistiche e della sicurezza pubblica.