TUTTI I NOMI. False polizze assicurative vendute online a prezzi stracciati, in 7 verso il processo
29 Aprile 2026 - 09:49
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe messo in piedi un sistema basato su siti internet e call center, attraverso cui venivano proposte polizze assicurative a prezzi particolarmente vantaggiosi, rivelatesi poi inesistenti
MACERATA CAMPANIA – Un presunto giro di truffe legate alla vendita di false polizze assicurative online e tramite call center è finito al centro di un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato sette persone a rischio processo. Il gip, Marzia Pellegrino, ha fissato l’udienza preliminare per la fine di ottobre.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe messo in piedi un sistema basato su siti internet e call center, attraverso cui venivano proposte polizze assicurative a prezzi particolarmente vantaggiosi, rivelatesi poi inesistenti.
Tra gli imputati figura Salvatore Piccirillo, 48 anni, originario di Macerata Campania, ritenuto dagli inquirenti il promotore dell’organizzazione. Sarebbe stato lui a dirigere un call center riconducibile a false agenzie assicurative.
Accanto a lui Giuseppe Ornaio, 29 anni di Curti, che si sarebbe occupato degli aspetti tecnici, in particolare della gestione e del posizionamento sul motore di ricerca Google.
Coinvolti anche Bernardo Merola, 39 anni, Vincenzo Russo, 39 anni, Maria Cristina Fusaro, 43 anni, Tony Foglia, 39 anni, e Marco Loi, 34 anni, tutti originari tra Santa Maria Capua Vetere ed Eboli, ma in parte residenti anche fuori regione.
Stando alle accuse, alcuni di loro – in particolare Foglia, Fusaro e Russo – si sarebbero intestati carte Postepay sulle quali confluivano i pagamenti delle vittime.
Sono cinque, al momento, le persone truffate individuate come parti offese nel procedimento. L’udienza preliminare servirà a stabilire se gli indagati dovranno affrontare il processo.
