Quindici ambulanze del 118 su 23 ferme per ore ai pronto soccorso. Una donna colpita da infarto e sicuramente alcune morti sconosciute. Purtroppo così come facemmo con De Luca, chiamiamo anche Roberto Fico ASSASSINO
21 Luglio 2026 - 19:57
Cronaca sintetica di un’altra notte da incubo, come tante in passato ne ha raccontate CasertaCe unico giornale che si è applicato sulla condizione pazzesca, incredibile in cui versa l’emergenza sanitaria in questa provincia
MARCIANISE – (g.g) Quindici ambulanze su 23 ferme desolatamente davanti ai pronto soccorso dell’ospedale di Caserta e di quelli di Marcianise, Aversa, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese e Castel Volturno, una donna in crisi respiratoria dalle 19.00 e presa in carico dal pronto soccorso di Marcianise solo a mezzanotte, a quel punto con un infarto in atto; automediche che ormai è bene chiamare auto infermieristiche perché di medici adibiti al 118 in pratica, non ce ne sono più. Sono gli elementi di una notte da incubo vissuta dal servizio 118 dell’Asl di Caserta.
Certo, partiranno i famosi ospedali di comunità e poi i poli ambulatori delle case di comunità. Ma, a Dio piacendo, dato che al momento, pur essendo state completate alcune di queste strutture – a regime dovrebbero essere 11 ospedali di comunità e 22 o 23 case di comunità, nessuna funziona. Non ce ne voglia il governatore della Campania Roberto Fico. Ma se abbiamo chiamato assassini, tecnicamente assassini il suo predecessore Vincenzo De Luca e l’allora comandante in capo della sanità casertana, Antonio Postiglione, se la querela di De Luca dopo una nostra appassionata difesa esposta in sede di interrogatorio, è oggetto di una richiesta di archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere allora dobbiamo chiamare assassino anche Fico.
Lo facciamo con il peso della piena consapevolezza della gravità presa di posizione di questo genere. Assassini è una parola grossa. Ma se per ore e ore, ma proprio tante ore 15 ambulanza su 23 del 118 di Caserta rimangono ferme perché nei pronto soccorsi non vengono assorbiti i pazienti imbarellati nelle stesse ambulanze, se questo avviene, non per colpa del personale degli ospedali perché pensate un poco ieri sera a Marcianise era in servizio un solo medico e una praticante allora non te la puoi prendere col personale che non imbarella nel pronto soccorso, lasciando per 5 ore una paziente arrivata con una pesante insufficienza respiratoria che fatalmente si trasforma in infarto al punto che ora è ricoverata in gravi condizioni in terapia intensiva; se tutto questo è stato com’è stato ieri sera e come sarà ancora in questi giorni, se tutto questo produrrà sicuramente delle morti che potevano essere evitate noi riteniamo che non sia eccessivo, né provocatorio ma costituisca una agghiacciante fotografia di quella che è la distruzione dei servizi sanitari in questa provincia, additare ripetiamo, per par condicio rispetto a quello che abbiamo fatto con De Luca anche Roberto Fico legale rappresentante della Regione Campania nonché titolare della delega alla sanità, come assassino.
