LA FOTO. Violenza in centro a S. MARIA C.V., Piazza Mazzini come un ring: ennesima rissa sotto casa del sindaco Mirra

1 Maggio 2026 - 11:35

Quella che doveva essere una normale serata si è trasformata, ancora una volta, in una bagarre, alimentando il senso di insicurezza tra i residenti. Ma a preoccupare non è solo il singolo episodio, ma la frequenza con cui questi fatti si ripetono

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ancora una serata di tensione in piazza Mazzini, nella città di Santa Maria Capua Vetere, ormai diventata, con preoccupante regolarità, teatro di episodi di violenza urbana. Anche ieri sera si è registrata l’ennesima rissa tra giovanissimi, un episodio che conferma un trend ormai consolidato e sempre più difficile da ignorare.

Secondo le prime ricostruzioni, protagonisti dello scontro sarebbero stati alcuni minori, in gran parte di nazionalità egiziana e ospiti di comunità di accoglienza presenti sul territorio. I motivi della rissa sono ancora in fase di accertamento, ma la dinamica appare tristemente nota: tensioni improvvise, escalation di violenza e scontri fisici in pieno centro cittadino.

Sul posto è stato necessario l’intervento dei carabinieri della locale compagnia, che hanno riportato la calma dopo momenti di forte agitazione. Quella che doveva essere una normale serata si è trasformata, ancora una volta, in una bagarre, alimentando il senso di insicurezza tra i residenti.

A preoccupare non è solo il singolo episodio, ma la frequenza con cui questi fatti si ripetono. Piazza Mazzini sembra ormai essersi trasformata in una sorta di “ring” a cielo aperto, dove la tranquillità appare sempre più lontana e uscire di casa, anche nelle prime ore della sera, viene percepito come un rischio.

La situazione, se non affrontata con interventi tempestivi ed efficaci, rischia di degenerare ulteriormente, trasformandosi in una vera e propria emergenza cittadina. Ci si chiede come sia possibile che questi giovani, ripetiamo ospiti delle comunità di accoglienza del territorio, possano trascorrere del tempo in strada allo sbando totale senza alcun controllo da parte dei loro garanti e come il servizi sociali possano continuare ad ignorare un consistente, ormai, problema sociale, strutturale, di degrado che affligge la città in modo persistente e profondo.

A rendere il quadro ancora più significativo è un dettaglio tutt’altro che secondario: proprio su piazza Mazzini si affaccia l’abitazione del sindaco, Antonio Mirra. Gli episodi di violenza si consumano quindi letteralmente sotto casa del primo cittadino, segno evidente di un problema ormai sotto gli occhi di tutti e non più rinviabile.