LA FOTO. SCHIANTO FATALE IN AUTOSTRADA: Domenico muore a 42 anni

13 Maggio 2026 - 10:18

SAN FELICE A CANCELLO – Un drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri sulla Variante di Valico dell’A1, nel tratto compreso tra il bivio con la Panoramica e l’uscita di Badia, in direzione Firenze, è costato la vita a Domenico De Stefano, 42 anni, residente nella frazione Polvica di San Felice a Cancello.

L’uomo, conosciuto da tutti come Mimmo ed originario di Nola, viveva da anni nel territorio casertano insieme alla moglie e ai suoi due figli. La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto la comunità, gettando nello sconforto amici, parenti e conoscenti.

L’incidente si è verificato intorno alle 17 e ha coinvolto quattro mezzi pesanti in un maxi tamponamento avvenuto nel tratto appenninico tra Emilia-Romagna e Toscana. Nell’impatto uno dei camionisti è rimasto intrappolato nell’abitacolo del mezzo. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per il 42enne non c’è stato nulla da fare. Un altro conducente è stato invece trasportato in ospedale con ferite di media entità.

A complicare ulteriormente la situazione è stato il carico trasportato da uno dei tir coinvolti: carcasse animali destinate allo smaltimento, finite sulla carreggiata dopo lo schianto. Parte del materiale si sarebbe disperso lungo l’autostrada, rendendo più difficili le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, personale del 118, Polizia Stradale e operatori di Autostrade per l’Italia. Per consentire la rimozione dei mezzi incidentati e il ripristino della viabilità, il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente chiuso, con traffico deviato sulla Panoramica. Pesanti le ripercussioni alla circolazione, con code e rallentamenti che si sono protratti per diverse ore.

Intanto, a Polvica, la notizia della tragedia si è diffusa rapidamente. In serata numerose persone si sono radunate nei pressi dell’abitazione della famiglia De Stefano per manifestare vicinanza e cordoglio ai parenti del 42enne, descritto da chi lo conosceva come un uomo dedito alla famiglia e al lavoro.