TUTTI I NOMI. Ora il clan dei casalesi fa i milioni con la droga. Un vero emporio in un albergo dismesso
18 Giugno 2026 - 16:06
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CASTEL VOLTURNO – E’ stata fissata per il prossimo 21 ottobre 2026, davanti al Gip Carla Bianco del Tribunale di Napoli, l’udienza preliminare a carico dei nove imputati, che hanno scelto il rito abbreviato, coinvolti nell’inchiesta che ha portato allo smantellamento di una consolidata piazza di spaccio all’interno del complesso residenziale “Royal Residence” di Castel Volturno
Le indagini avevano fatto emergere, secondo l’impianto accusatorio della Procura, l’esistenza di un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, operativa nel territorio del litorale domizio e capace di gestire un intenso mercato della droga attraverso una rete ben organizzata di pusher e collaboratori.
Gli imputati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, detenzione e utilizzo di armi da fuoco e di centinaia di episodi di cessione al dettaglio di sostanze stupefacenti documentati nel corso delle indagini.
Al vertice dell’organizzazione, secondo gli investigatori, vi sarebbe stato Giovanni Gabriele, arrestato nel corso dell’operazione insieme alla moglie Flora Caianiello e al figlio Salvatore Gabriele. Con loro sono finiti in carcere anche Ivan D’Aniello, Vittorio Rovati, Emanuele Sammarco, Gennaro Ferriello, Francesco Costanzo, Vittorio Simone Rovani e Pama Singh. Gli accertamenti condotti dagli inquirenti avrebbero consentito di ricostruire ruoli, compiti e modalità operative del gruppo, individuando i presunti responsabili dell’attività di spaccio che per lungo tempo avrebbe alimentato il mercato della droga nel complesso residenziale.
Al termine dell’udienza preliminare il Gup deciderà se disporre il rinvio a giudizio degli imputati.
