Sesso e magia nera, prostituta racconta il racket: “Botte, paura e soldi per lavorare”
21 Maggio 2026 - 17:26
Il processo riprenderà a giugno con l’audizione degli ultimi testimoni delle difese
CASTEL VOLTURNO – Prosegue davanti alla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere il processo a carico di 11 transgender brasiliane accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. In aula ha testimoniato Priscilla, prostituta transgender brasiliana, che ha raccontato il suo arrivo in Italia nel 2018 e le presunte minacce subite negli anni trascorsi tra Roma, Napoli e Castel Volturno.
La teste ha riferito di aver vissuto inizialmente in abitazioni gestite da altre connazionali, pagando somme settimanali per poter lavorare in strada. Ha spiegato di essere stata intimidita dopo essersi spostata di alcuni metri dalla zona assegnata per la prostituzione e di aver ricevuto ulteriori pressioni dopo essere stata indicata come testimone nel processo.
La prostituta transgender ha riferito che all’avvio del processo ha subito minacce, “sapevano che ero teste al processo e cercarono di dissuadermi minacciandomi. Prima del processo erano tutti ‘amici’ poi le cose cambiarono”. La testimone ha poi spiegato che all’epoca dell’indagine “i soldi c’erano, circolavano. Noi prostitute guadagnavano 500/700 euro al giorno e circa 5000 euro netti al mese”.
Davanti ai giudici presieduti da Marcella Suma, Priscilla ha inoltre raccontato del clima di tensione interno al gruppo e dei guadagni elevati che, secondo il suo racconto, ruotavano attorno al mercato della prostituzione transgender sul litorale domizio.
L’inchiesta della Dda di Napoli, coordinata dai pm Monica Campese e Valentina Sincero e condotta dalla squadra mobile di Caserta, ipotizza l’esistenza di un’organizzazione transnazionale con basi in Brasile e in Italia, capace di reclutare transgender sudamericane, favorirne l’arrivo nel Casertano e costringerle a prostituirsi anche attraverso violenze, minacce e rituali di magia nera.
Il processo riprenderà a giugno con l’audizione degli ultimi testimoni delle difese.
