BLITZ DEI CARABINIERI AL COMUNE DI CAPUA. Nel mirino le tante ombre sulle procedure relative al Ponte Nuovo
23 Maggio 2026 - 12:16
I militari si sono presentati l’altro ieri, giovedì, al cospetto del dirigente Maurizio Malena che, francamente, più passa il tempo e più non capiamo per quale motivo il sindaco Villani l’abbia messo al suo fianco
CAPUA – (g.g.) Stabilire i motivi per i quali i carabinieri, non sappiamo se quelli della Compagnia di Capua o quelli del Nucleo Investigativo di Caserta, ma noi propendiamo per la prima ipotesi, si siano recati giovedì, vale a dire l’altro ieri, 19 maggio, nell’ufficio tecnico del Comune di Capua per acquisire copie di documenti – riteniamo che non ci sia stato alcun sequestro – relativi ai lavori del Ponte Nuovo sul Volturno, è praticamente impossibile.
Mentre è più che possibile che possa ritorcersi su chi l’ha realizzata – e lo affermiamo noi che ben conosciamo la storia di certi uffici tecnici – la scelta strana e, a nostro avviso, per certi versi inquietante, realizzata al suo tempo dal sindaco Adolfo Villani di affidare all’architetto Francesco Maurizio Malena, oriundo calabrese trapiantato a Grazzanise, le chiave di tutti gli apparati tecnici sia quelli relativi ai lavori pubblici sia quelli relativi all’urbanistica e alle concessioni edilizie.
Impossibile perché dopo un po’ di lavoro che CasertaCe ha compiuto confidando sul fatto che fosse sufficiente leggere i documenti rilasciati dai consulenti, lautamente pagati dal Comune di Capua, e fortemente voluti proprio da Maurizio Malena che evidentemente non si considera pienamente all’altezza di affrontare tutte le problematiche di questi delicatissimi lavori, saremo costretti nei prossimi giorni a metterci a studiare e a interpellare quelli che, un po’ scherzosamente ma fino a un certo punto, amiamo definire i nostri CTU vale a dire professionisti, ingegneri strutturisti specializzati in grandi opere. Dal confronto con queste persone che da anni collaborano con CasertaCe, proveremo a fare un po’ di chiarezza soprattutto intorno alla questione dei piloni semisommersi del ponte.
Su questa storia Villani, con un’interpretazione molto superficiale di ciò che il consulente Saturnino Di Benedetto, oggi anche sindaco di Francolise, aveva scritto in una sua relazione, ha dichiarato, condizionato forse dalla necessità di dover rispondere da par suo facendo come sempre il “Villani villano” al nostro articolo che per compiere quei lavori occorrerebbero 3milioni di euro. Il sindaco non ha citato la fonte ma siccome a noi piace lavorare l’abbiamo trovata. Per carità, massima considerazione per le qualità professionali dell’ingegnere Di Benedetto, ma a questo punto siccome le lingue si stanno ingarbugliando, promuoveremo uno studio indipendente col copyright di CasertaCe che poi diventerà, ad esito di un confronto con “il nostro CTU” e tra chi in redazione e tra i collaboratori sta lavorando a dossier la posizione di CasertaCe sulla questione, sapendo bene noi che questo rappresenta un passo complicato, arduo proprio perché riguarda fatti e normative tecnici molto complessi.
I carabinieri si sono recati nell’ufficio tecnico di Malena su mandato della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che al momento tiene ancora sequestrato il ponte destinato a rimanere chiuso fino a quando il sequestro non si tramuterà in un dissequestro. Non crediamo che i carabinieri siano andati per consentire alla Procura di verificare se esistano le condizioni per dissequestrare. Per cui è molto probabile che i magistrati abbiano aperto un fascicolo di indagine su qualcosa che potrebbe non aver funzionato creando il sospetto che, intorno a questa vicenda, siano stati consumati uno o più reati. Fuor di battuta, infatti, esistono due CTU ufficiali, l’ingegnere De Matteis e l’architetto Anacleto Fuschetti nominati proprio per rilasciare un loro parere a lavori della soletta terminati. E siccome questi lavori sono realmente conclusi questo parere dovrà necessariamente arrivare al più presto anche se non abbiamo ancora la certezza matematica se il cantiere sia stato o meno formalmente chiuso e se l’area sia stata o meno riconsegnata al Comune da parte dell’impresa costruttrice. A guardare le ulteriori opere che il Comune ha realizzato, con tanto di grancassa propagandistica di Villani, sembrerebbe di sì. Perché mai e poi mai, senza una formale consegna dei lavori e dell’area che li hanno ospitati, il Comune avrebbe potuto affidare ad un’impresa così come invece ha fatto, l’installazione di alcuni paletti con determina firmata dal comandante della polizia municipale, Felice Mollo. Vogliamo ricordare che un qualsiasi cantiere viene chiuso ufficialmente dopo una formale riconsegna dei siti al Comune che li riacquisisce attraverso un verbale contestualmente firmato da un qualsiasi ufficio tecnico e da una qualsiasi impresa. Ecco il motivo per cui riteniamo che, stante l’installazione dei nuovi paletti, questo passaggio sia già avvenuto.
Post Scriptum: Maurizio Malena è una persona non colpevole dei reati contestatigli a suo tempo dalla magistratura. Questo è indiscutibile in quanto è stato stabilito dai processi. Ma le sentenze non cancellano ciò che è emerso dalle ordinanze che lo hanno coinvolto, non cancellano certi suo atteggiamenti, certe sue parole certe sue condotte, certe sue disponibilità sviluppatesi nel Comune di Grazzanise, che se non hanno integrato, secondo i giudici, i reati molto gravi contestati dalle Procure hanno calato un’ombra sinistra sulla sua etica amministrativa, sulla sua trasparenza nell’espressione della propria funzione. Un fatto che attiene alla discrezionalità di una scelta di un dirigente che un sindaco può o non può non fare. Ci sono due piani che discriminano un’opzione del genere: il primo riguarda solamente l’esito di un processo e un’assoluzione; il secondo riguarda, invece, anche una considerazione etica e una valutazione sul grado di disinvoltura di certi movimenti, di certe azioni che a quel punto costituiscono una sorta di area negativa non scritta, ma fondamentale di un curriculum professionale
