Giovanni Zannini scampa l’arresto sul caso delle dimissioni forzate di Enzo Iodice

10 Giugno 2026 - 16:01

MONDRAGONE – Il Tribunale del Riesame di Napoli ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che chiedeva l’applicazione di una misura cautelare nei confronti del consigliere regionale, attualmente sospeso, Giovanni Zannini, attualmente fuori dalla Campania. La richiesta della Procura era legata all’ipotesi di concussione nei confronti di Enzo Iodice, in relazione alle sue dimissioni dalla carica di direttore sanitario dell’Asl di Caserta, avvenute nel settembre del 2023. E’ stata confermata la decisione già presa in precedenza dal gip Vecchiarelli del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Non cambia la misura cautelare nei confronti di Zannini, ovvero il divieto di dimora in Campania e regioni limitrofe, legata all’imputazione per corruzione connessa al caso dell’impianto Spinosa degli imprenditori Griffo. Qualche settimana fa, infatti, era stata la difesa del politico mondragonese ad essere soccombente al Riesame, che aveva rigettato la richiesta di rimozione della misura.