Il dolore per il collega si trasforma in dramma: 60enne tenta il suicidio ingerendo benzina

18 Giugno 2026 - 09:11

Salvato dal figlio a Caianello. La macchina dei soccorsi: l’impossibile ricovero a Caserta, l’accettazione al Cardarelli

CAIANELLO / CASERTA / NAPOLI (redazione Teanoce [email protected]) – A Caianello, un 60enne avrebbe tentato il suicidio ingerendo della benzina in un campo isolato, spinto forse dal forte stress e da un infondato senso di colpa per un recente incidente sul lavoro occorso a un collega e amico. Per mettere in atto il suo intento, l’uomo avrebbe pianificato i dettagli per non essere rintracciato, lasciando il telefono cellulare all’interno della propria abitazione e allontanandosi da solo verso un fondo agricolo isolato. Proprio in quel terreno, con il pensiero rivolto all’amico ferito, avrebbe assunto la sostanza altamente tossica.

A scongiurare il peggio è stato il tempestivo intervento del figlio che, preoccupato per l’assenza del padre, è riuscito a mettersi sulle sue tracce e a raggiungerlo nel fondo agricolo. Resosi immediatamente conto della gravità della situazione, il giovane ha lanciato l’allarme ai soccorsi sanitari, permettendo l’avvio immediato delle procedure di disintossicazione prima che il liquido potesse causare danni irreversibili. Nella corsa del 118 verso l’ospedale, ancora un intoppo. Dopo un iniziale e mancato ricovero a Caserta (le cui cause sono da chiarire), il sessantenne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli, struttura specializzata in tossicologia.

Le notizie di oggi, 18 giugno 2026, parlano di un quadro clinico delicato ma i medici sono fiduciosi. La comunità locale segue la vicenda con apprensione, in attesa che l’uomo stimato e ben voluto da tutti, onesto padre di famiglia, superi la fase critica e possa iniziare un percorso di supporto psicologico per elaborare il trauma.