Latitante per dieci anni, dopo aver “fatto affari” nel Casertano. Fuga finita per un 42 ENNE
19 Giugno 2026 - 11:38
Le contestazioni riguardano un periodo compreso tra il 2010 e il 2016
CASERTA – Un cittadino albanese di 42 anni è stato riportato in Italia per scontare una condanna definitiva a 9 anni e 10 mesi di reclusione. L’uomo, fermato lo scorso maggio in Macedonia del Nord al termine di una lunga latitanza, è rientrato nelle scorse ore sotto la scorta del personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
La sua cattura è il risultato di un’articolata indagine coordinata dalla Procura Generale di Napoli e sviluppata dalla Squadra Mobile di Caserta insieme al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Gli investigatori erano sulle sue tracce da oltre un anno, riuscendo a ricostruire i suoi movimenti nei Balcani fino a individuarlo mentre cercava di oltrepassare il confine tra Albania e Macedonia del Nord, al valico di Blato, dove è stato arrestato grazie alla collaborazione tra le forze di polizia dei due Paesi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 42enne aveva fatto perdere le proprie tracce in Italia già dal 2016. Gli approfondimenti investigativi lo indicano come componente di un’organizzazione criminale ben strutturata, composta da cittadini dell’area balcanica e con una solida presenza nel Casertano, in particolare nell’Agro Aversano tra Trentola Ducenta e Parete.
Le contestazioni riguardano un periodo compreso tra il 2010 e il 2016, durante il quale il gruppo avrebbe messo a segno numerose rapine aggravate ed estorsioni in diverse zone d’Italia, ricorrendo in alcune circostanze anche ad armi da guerra.
Per questi fatti il quarantaduenne è stato condannato in via definitiva per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate ed estorsioni.
