TUTTI I NOMI. Truffa per non pagare le tasse. A rischio processo due fedelissimi di Giovanni Zannini: Gerardone Napolitano, revisore dei conti (distrutti) di ITL, e Peppino Landa

23 Giugno 2026 - 11:57

CASERTA – Diciotto persone sono indagate per un presunto giro di crediti d’imposta falsi utilizzati per abbattere i debiti fiscali. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dai pm Simona Faga e Gionata Fiore, ha portato alla notifica di un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Al centro dell’indagine c’è la figura di Giuseppe Landa, indicato dalla Procura come consulente fiscale. Secondo l’accusa, Landa avrebbe apposto i visti di conformità sulle dichiarazioni e curato la trasmissione telematica dei modelli, consentendo l’utilizzo dei crediti contestati. In un caso specifico, gli inquirenti ipotizzano che Landa abbia ceduto le proprie credenziali a un altro indagato, Agostino Napolitano, per apporre visti su dichiarazioni di diverse società tra il 2021 e il luglio 2024, dietro un compenso complessivo di soli 50 euro.

Soprattutto quest’ultimo è nome noto ai lettori di CasertaCe. Agostino Napolitano, detto Gerardone, infatti, è parte del collegio dei Revisori dell’ex Consorzio Idrico, oggi Itl spa, messo lì da diversi anni da quello che è il padrino politico del carrozzone idrico, ovvero Giovanni Zannini. Ci sarebbe da chiedersi come abbia svolto il suo compito, considerando che i Revisori hanno il dovere di vigilare sulla regolarità amministrativa, contabile e finanziaria di un ente pubblico e ITL ha raggiunto negli anni la cifra monstre di 300 milioni di euro di debiti. Ma per Zannini è uomo di fiducia e tanto basta, al punto che il figlio Cristopher Napolitano è stato eletto nel consiglio comunale di Mondragone ed è uno degli iper fedeli a Zannini-Lavanga.

Noto agli esperti delle cose mondragonesi, invece, è Giuseppe Landa, detto Peppino, revisore dei conti della Far. Com., società partecipata del Comune che gestisce la sede della farmacia dell’ente, situata lungo la via Domiziana.

Le società coinvolte sono numerose e gli importi contestati sono consistenti. Per la T. & W. Service Srls si parla di oltre 380mila euro di crediti inesistenti utilizzati tra il 2021 e il 2022. La Multiskill Srl e la Sviluppo Lavori Srls avrebbero indicato crediti falsi nelle dichiarazioni e li avrebbero portati in compensazione. Per la Il Garofalo Srls gli importi superano complessivamente il milione di euro. La Conam Srl è chiamata in causa per oltre 112mila euro, la Mgg Commerciale Srls per 600mila euro, la C.R. Appalti Srl per più di 623mila euro. La Cooperativa sociale M.G.G. Futura compare in due distinti episodi per crediti ritenuti inesistenti pari a circa 164mila e 392mila euro. Per la Klip Srl si contestano utilizzi in compensazione per oltre 467mila euro e imposte evase per oltre 871mila euro. La Enova Srl avrebbe utilizzato crediti inesistenti per più di 456mila euro.

Tra gli altri indagati figurano imprenditori e professionisti di diverse regioni: Agostino Napolitano, Nicola Manieri, Pasquale Toscano, Antonio Forte, Pietro Guardabascio, Ivano Motta, Vincenzo Zito, Loredana Coppo, Ciro Romano, Filippo Bruno, Bruno Bartolo, Giuseppe Giuliano Massimo, Vanessa Massimo, Alessandro Franceschetti, Antonio Ainis, Domenico Matino e Maryam Karami. Tutti sono da ritenere innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.