CAMORRA E DROGA. “Cor’ngann”, ras dei Belforte, lascia il carcere
23 Giugno 2026 - 18:18
L’uomo era stato arrestato nel novembre scorso
MARCIANISE – Concessi gli arresti domiciliari a Pasquale Squeglia, 46 anni, conosciuto con il soprannome “Cor’ngann” e ritenuto vicino al clan Belforte di Marcianise. L’uomo era stato arrestato lo scorso novembre con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’indagine prese avvio dopo un controllo effettuato dai carabinieri della stazione di San Prisco. Squeglia venne fermato in via Pio XII mentre si trovava a bordo di una Renault Twingo insieme al 22enne di origine albanese Mariglen Murra. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poco prima era stata effettuata la cessione di alcune dosi di crack, per un peso complessivo di 0,8 grammi, a un acquirente.
La successiva perquisizione dell’auto consentì ai militari di rinvenire ulteriori 3,9 grammi della stessa sostanza. Nel corso degli accertamenti, Murra avrebbe indicato Squeglia come il fornitore della droga. Le verifiche furono poi estese all’abitazione del 46enne, dove i carabinieri sequestrarono 18 dosi di crack, per un peso complessivo di 6,9 grammi, e circa mille euro in contanti, somma ritenuta riconducibile all’attività di spaccio.
Dall’analisi dei telefoni e dagli ulteriori riscontri investigativi, gli inquirenti avrebbero ricostruito il presunto ruolo di Squeglia nella gestione delle cessioni: sarebbe stato lui a ricevere le richieste degli acquirenti, concordando prezzi, luoghi e modalità di consegna, mentre Murra si sarebbe occupato materialmente della distribuzione delle dosi e dell’incasso del denaro.
