OMICIDIO DI MONDRAGONE. L’imprenditore Pagliaro che uccise Luigi Magrino nel distributore di benzina. In aula le immagini del delitto

23 Giugno 2026 - 15:43

In aula la commozione dei familiari della vittima, mentre emergono nuovi interrogativi nel corso dell’esame dei carabinieri

MONDRAGONE – Le fotografie mostrate davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno riportato in aula la brutalità dell’omicidio di Luigi Magrino, ucciso il 28 aprile 2025 nell’area di servizio Agip di Mondragone, ucciso a colpi di pistola da Giancarlo Pagliaro, imprenditore mondragonese reo-confesso, proprietario del mobilificio “Franchino”.

Gli scatti, acquisiti agli atti del processo, documentano le gravissime lesioni riportate dalla vittima, in particolare al capo, dove sarebbero stati inferti ripetuti colpi con il calcio della pistola utilizzata durante l’aggressione. Una ricostruzione che, secondo l’accusa, evidenzia la particolare violenza con cui sarebbe stata portata a termine l’azione omicida.

Le immagini hanno provocato una forte emozione tra i familiari presenti in aula. Una delle sorelle di Luigi Magrino, sopraffatta dalla commozione mentre osservava le fotografie, è anche scoppiata in lacrime.

Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati anche alcuni carabinieri intervenuti nelle prime fasi delle indagini. Dalle loro deposizioni è emerso il profilo di Giancarlo Pagliaro come quello di una persona dai modi pacati e dal carattere apparentemente tranquillo, una descrizione che si è inevitabilmente scontrata con la violenza documentata dagli elementi fotografici acquisiti nel fascicolo processuale.

Durante l’esame dei militari, il legale dei genitori e di altri congiunti della vittima, ha concentrato l’attenzione su alcuni aspetti ancora da chiarire, come la sorte della pistola utilizzata nell’omicidio, non ancora ritrovata, e se prima dell’arrivo dei carabinieri, altre persone abbiano avuto accesso alla scena del crimine.

La Procura ha inserito nella lista dibattimentale trenta testimoni, destinati a essere ascoltati nel corso delle prossime udienze per ricostruire ogni fase della vicenda. Le indagini sono state coordinate dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone.