GUARDA IL VIDEO. Quando Carlo Marino in Tv disse: ‘’abbiamo chiuso le cave’’ con Zinzi che gli rispose per le rime. Che ha dimostrato la storia?
23 Giugno 2026 - 19:10
L’inchiesta giudiziaria ha raccontato tutt’altro. E per quanto riguarda il risanamento finanziario pure annunciato nel dibattito rai da Marino il terzo dissesto è alle porte
CASERTA – (g.g.) Tracce interessanti, ma non certo sorprendenti per noi di CasertaCe, della campagna elettorale relativa alle elezioni comunali della città capoluogo dell’autunno 2021. Uno scambio di battute, in conclusione del confronto televisivo, svoltosi davanti alle telecamere della testata giornalistica regionale della Rai tra il sindaco uscente e ricandidato, Carlo Marino, e il suo sfidante, Gianpiero Zinzi. Verrebbe da dire ipse dixit riferendoci all’affermazione che Marino formulò a conclusione del confronto. La potete ascoltare, anzi video ascoltare avendo noi recuperato la traccia di quell’evento televisivo che pubblichiamo in calce a questo articolo
‘’Abbiamo chiuso le cave e abbiamo ricomposto economicamente le casse del comune’’. Va riconosciuto che la replica di Zinzi si è poi dimostrata quella più vicina alla realtà dei fatti così come questi si sono poi segnati nei tempi soprattutto ultimamente dalla clamorosa inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha indagato con tanto di perquisizione, proprio Carlo Marino e il maggior imprenditore delle cave ossia Antonio Luserta con l’ipotesi di reato molto grave di corruzione, soldi in cambio di una serie di atti amministrativi, fatti o non fatti, grazie ai quali, almeno questo per l’idea che i Pm di Santa Maria si sono fatti, Luserta avrebbe acquisito una commessa da circa 9milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti di cantiere da parte di rete ferroviaria italiana. Uno smaltimento avvenuto proprio nella cava e quindi, a differenza di ciò che affermò Marino nel dibattito televisivo non era stato affatto chiusa. Una tesi che Zinzi riuntuzzò quando rispose di andare a domandare ai residenti dell’area collinare di Caserta e delle aree prospicienti alla stessa se effettivamente la cava Luserta fosse stata chiusa o se invece era ancora aperta e comunque operativa.
Per quanto riguarda il risanamento Zinzi contestò l’affermazione del sindaco uscente che poi quelle elezioni avrebbe vinto chiedendo in questo caso di domandare all’esercito dei creditori del Comune se effettivamente il doppio default avesse trovato o meno una risoluzione concreta. Eppure in questo caso un’attualità che potrebbe concretizzarsi da qui a pochissimo potrebbe rendere una bugia di fatto quella pronunciata da Carlo Marino durante il confronto televisivo con Zinzi e una verità effettiva quella esposta da quest’ultimo. Come abbiamo infatti già scritto, i commissari straordinari che governano la città dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, dovrebbero di qui a poco annunciare, con tanto di delibera approvata con i poteri del consiglio comunale, il terzo dissesto che poi sarebbe il secondo targato Marino. Un vero e proprio record della nefandezza amministrativa
