IL NOME E I DETTAGLI. Arrestato infermiere dell’ospedale di CASERTA. La rissa al bar del rione e i colpi di machete a Gennaro Rondinone

3 Luglio 2026 - 10:44

CASERTA – La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di Angelo Giuliano, il 58enne infermiere che lo scorso 1° marzo aggredì con una mannaia Gennaro Rondinone fuori dal bar Black Coffee di Largo Paglione. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura .

L’aggressione avvenne nel tardo pomeriggio di domenica 1° marzo. Giuliano, dipendente dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, si presentò all’interno del locale in evidente stato di ebbrezza e, armato di mannaia e coltello, iniziò a minacciare i presenti per poi scagliarsi contro Rondinone, colpendolo alla testa con sei fendenti. La vittima fu trasportata in ospedale e per le ferite riportate la prognosi fu di circa venti giorni.

Secondo le ricostruzioni, il movente sarebbe da ricercare in vecchi rancori tra i due, probabilmente legati ai rapporti tra l’infermiere e l’impresa di pulizie per cui lavora la sorella di Giuliano, nella quale opera anche Rondinone.

Gennaro Rondinone, figlio di Antonio, defunto capofamiglia, per gli inquirenti storicamente legata al clan Belforte di Marcianise, così come i “vicini” Capone, entrò nell’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere per il presunto voto di scambio in occasione delle elezioni comunali del 2021 per i suoi rapporti con il futuro vicesindaco Emiliano.