L’UNIVERSITA’ PEZZOTTA. Lauree senza valore, tanti casertani indagati. E c’è anche Pippo Franco tra i “premiati”

17 Luglio 2026 - 09:35

CASERTA – Torniamo a parlare dell’indagine della Guardia di Finanza che ieri, giovedì, ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di 37 persone indagate, tra cui diversi casertani, originari di San Prisco, Santa Maria Capua Vetere, Carinola e San Nicola la Strada, per il rilascio di centinaia di lauree false da parte di un ateneo non riconosciuto dal Ministero dell’Università. Per per loro l’accusa è di concorso in falso e la “laurea” è stata posta sotto sequestro per il rischio che sia o continui ad essere spesa nel mondo del lavoro.

Tra i destinatari dei titoli honoris causa, senza che ne fosse a conoscenza, figura anche il comico Pippo Franco, che il 16 aprile 2016 ricevette una laurea in Scienze della Comunicazione.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli e scattata dopo una segnalazione del Mur, ha accertato l’esistenza di un’organizzazione dedita al rilascio di titoli di laurea triennali, magistrali e honoris causa da parte dell’ente “Unipost”, che non era accreditato né riconosciuto dal sistema universitario italiano. Sul sito internet, l’ateneo pubblicizzava corsi di laurea in Sociologia e Scienze Turistiche con una quota annuale di 1.500 euro, utilizzando il logo della Regione Campania per dare un’apparenza di ufficialità.

Le indagini hanno documentato cerimonie di conferimento di lauree e individuato numerosi destinatari dei titoli. Nel corso delle perquisizioni, i finanzieri hanno accertato l’assenza di una reale struttura universitaria e sequestrato documentazione relativa al rilascio, tra il 2004 e il 2024, di certificati di laurea per 459 persone e 49 titoli honoris causa, tutti recanti il sigillo contraffatto della Regione Campania. Il gip ha disposto il sequestro del sito e delle pagine social dell’ente. Pippo Franco, ovviamente, non è indagato.