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Anthony Acconcia: “Ecco come con la digitalizzazione, la sostenibilità e un modello nuovo di accessibilità proveremo a rivoluzionare i trasporti in Campania”

11 Ottobre 2023 - 13:50

Ieri sono terminati i lavori della due giorni del convegno internazionale tenutosi nella Reggia di Caserta, in un evento organizzato da Asstra, affiancata da Air Campania

CASERTA – Quando si affrontano certi argomenti, bisogna porsi il problema dell’attenzione di chi ti ascolta o ti legge.

La complessità di una trattazione delimita lo spazio di questa attenzione ad un numero ristretto di addetti ai lavori.

Nel nostro caso, quello di una regione del Sud importante quanto si vuole, ma tarata rispetto ad una struttura socio economica molto problematica qual è la Campania, quando si ragiona di trasporti e di sistemi integrati attraverso i quali renderli efficienti, ma soprattutto appetibili rispetto ad una domanda che ha subito, negli ultimi venti anni, una trasformazione copernicana, diviene cogente il ruolo di un giornale, di un organo di informazione, di semplificare, sminuzzare il racconto in modo che tutti lo possano comprendere, perché tutti o quasi, in questo momento, siamo potenziali fruitori dei mezzi di trasporto pubblici, ma di fronte all’ampiezza di questa domanda in nuce, si riscontra una percentuale esponenzialmente minore rispetto a questa.

Anche i fattori agenti, cioè i motori, i protagonisti, i promotori di questi servizi, devono prestare grande attenzione a non scadere nell’autoreferenzialità.

Perché questo è un settore insidioso: da una parte è stato largamente abbandonato a causa del trionfo del trasporto privato automobilistico, dall’altra parte in ogni famiglia non si parte da zero, perché l’autobus urbano o extraurbano, il treno regionale, appartengono comunque al retaggio della stragrande maggioranza di chi abita nei nostri territori.

È chiaro che un convegno come quello conclusosi ieri alla Reggia di Caserta non ha un obiettivo divulgativo, ma è un presupposto, una base costitutiva dello stesso. L’ha organizzato la Asstra (l’associazione datoriale, nazionale, delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia) insieme ad AIR Campania SpA.

Conoscere, integrare esperienze, far tesoro delle criticità collegate alle fondamentali questioni della domanda di mobilità pubblica, anche in relazione al prezzo dei biglietti, rappresenta un momento di maturazione cognitiva sui cui poi tessere la tela di un modello di lavoro che ovviamente va calato nelle caratteristiche fisiche e antropologiche di un territorio.

Sono arrivati da tutta Europa gli esperti che hanno illustrato l’evoluzione della loro offerta di servizi integrati di trasporto. Anthony Acconcia, da qualche tempo amministratore unico di Air Campania, ha lavorato, sin dal momento in cui si è insediato, nella direzione dell’innovazione, sapendo bene, avendo ben chiaro che gli antichi modelli di attrazione dell’utenza sono assolutamente inutili, da rottamare senza se e senza ma.

Tre parole hanno costituito il filo conduttore del suo intervento inaugurale dei lavori: digitalizzazione, accessibilità e sostenibilità.

E qui non c’è nulla di complicato. Sono cose che appartengono al nostro presente e ad ogni settore della cosiddetta vita attiva.

La digitalizzazione è una necessità ineludibile per rendere competitivo il settore del traporto pubblico. Oggi si lavora con una trasmissione di dati in tempo reale. E siccome le persone, anche quelle più in là con gli anni, hanno tutte uno smartphone in mano, se ritieni di risolvere il problema impiantando paline sei votato al fallimento La digitalizzazione è una necessità come lo è stata, ad esempio, per l’emissione dei segnali televisivi, oggi non più analogici.

L’accessibilità è, invece, un nodo e una discriminante. Ed è un obiettivo molto più complicato da raggiungere. Un’azienda digitalizza, ma non basta, perché la digitalizzazione deve essere messa a disposizione della fruizione dell’utenza. In questo modo sarà semplicissimo avere sul proprio smartphone il titolo che ti permette di salire su un treno o su un autobus.

E te lo permetterà all’interno di una città ma anche nel più remoto paesino di montagna, dal quale potrai raggiungere il capoluogo di provincia alo scopo di raggiungere altre mete con altre forme di trasporto (si chiama intermodalità) oppure potrai aver già raggiunto la tua meta. L’accessibilità necessita di gran lavoro, di grande applicazione, di olio di gomito.

Anthony Acconcia, che il manager lo fa da più di vent’anni, è forse quello più in grado di tutti, in Campania, di motivare un gruppo di lavoro nella direzione di un obiettivo di accessibilità che in Campania rappresenta, come si suol dire, “la chiave dell’acqua”.

Infine, sulla sostenibilità, bisogna operare. Tanta scienza sostiene che i cambiamenti climatici siano frutto dell’incidenza altissima dei cosiddetti fattori inquinanti, soprattutto dell’anidride carbonica prodotta dagli idrocarburi, che se si chiamano così ci sarà un perché.

Qui si deve fare il possibile, ognuno la sua parte, pur sapendo che questa non è sufficiente per risolvere i problemi del pianeta, visto che l’Europa si è già messa a posto in molta parte e che i grandi nomi dell’inquinamento sono legati a quello che succede nei territori delle nuove potenze economiche, a partire da Cina e India.

Sappiamo che a Caserta, di qui a poco, arriveranno 50 nuovi autobus elettrici e questo costituisce un buon segnale da parte di Air Campania.

Il ruolo fondamentale che è chiamato a svolgere il settore dei trasporti in virtù delle trasformazioni che lo attendono e la necessità di attuare politiche capaci di offrire soluzioni di trasporto più in linea con una domanda di mobilità che si andrà dinamicamente a modificare: nelle aree a più alta densità abitativa verso l’alta velocità, mentre nei territori il Tpl sarà chiamato a moltiplicare gli sforzi per collegare le zone periferiche alle aree connesse alle grandi direttrici di trasporto” – ha spiegato Acconcia nel suo intervento al convegno.

Questo percorso lungo ma non certo impossibile potrà essere attuato solo se ci sarà una sinergia stretta tra l’azienda attuatrice e le istituzioni: 2Decisivo è il ruolo di indirizzo delle Istituzioni, sia in termini di pianificazione a lungo termine sia nella gestione operativa dei servizi. Per un Tpl vincente sarà fondamentale raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni, rafforzare gli aspetti di integrazione in termini di multi-modalità e multi-vettorialità, sfruttare le grandi potenzialità offerte dalla digitalizzazione e dalla disponibilità di massicce quantità di dati, oltre a sviluppare modelli di integrazione tariffaria capaci di competere con alternative di trasporto privato e in grado di salvaguardare le economie delle imprese di trasporto”.