Arrestato durante un battesimo: ricercato in carcere per TENTATO OMICIDIO
17 Giugno 2026 - 11:46
Alcuni parenti e presenti alla cerimonia avrebbero reagito al blitz con insulti e atteggiamenti aggressivi nei confronti delle forze dell’ordine, nel tentativo di contestare l’intervento
NAPOLI – Era ricercato dal novembre 2024 per un grave episodio di sangue legato agli ambienti della criminalità organizzata. La sua latitanza si è conclusa durante i festeggiamenti per un battesimo, all’interno di un ristorante dove stava partecipando alla cerimonia insieme ad amici e familiari.
I Carabinieri, che da tempo erano sulle sue tracce, hanno individuato il 27enne destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria di Napoli. L’uomo deve scontare una pena di dieci anni di reclusione per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, ritenuto esponente dell’omonimo clan.
Dopo aver localizzato il ricercato all’interno del locale, i militari hanno pianificato un intervento discreto per evitare rischi ai numerosi presenti. I Carabinieri hanno atteso il momento opportuno, quando il giovane si è allontanato dagli altri invitati, per procedere al fermo.
L’operazione si è conclusa senza che il 27enne opponesse resistenza. Una volta raggiunto dai militari, è stato ammanettato e condotto negli uffici dell’Arma per le formalità di rito prima del trasferimento in carcere.
Momenti di tensione si sono invece registrati subito dopo l’arresto. Alcuni parenti e presenti alla cerimonia avrebbero reagito al blitz con insulti e atteggiamenti aggressivi nei confronti delle forze dell’ordine, nel tentativo di contestare l’intervento. Nonostante il clima acceso, i Carabinieri sono riusciti a gestire la situazione e a portare a termine l’operazione senza ulteriori conseguenze.
Con l’esecuzione dell’ordine di carcerazione si chiude la ricerca del 27enne, che era irreperibile da diversi mesi e dovrà ora scontare la pena definitiva di dieci anni di reclusione.
