Cangiano “cuor di Leone”o “guapp e carton”? Lettera e querela Ranucci e Report per l’inchiesta su armi e camorra solo quando il giornalista è nella bufera tra RAI e Lavitola
13 Luglio 2026 - 18:32
CASERTA – Ci sono voluti quasi tre mesi, ovvero i 90 giorni-limite massimo per presentare una querela di parte, affinché Gimmi Cangiano, il deputato di FdI di San Marcellino, prendesse animo e coraggio per presentare querela nei confronti di Sigfrido Ranucci e di Report per il servizio del 19 aprile scorso che ipotizzava dei rapporti di Cangiano con il clan dei Casalesi, connesso, il clan, all’attentato al giornalista.
“Il mio nome e il mio volto sono stati accostati a un attentato dinamitardo e a esponenti della criminalità organizzata senza che esistesse un solo elemento concreto“, ha dichiarato Cangiano in un’intervista rilasciata nelle scorse ore. Il problema è che Cangiano ha scritto a Ranucci una rettifica, una sua nota sulla vicenda solo la settimana scorsa.
Una scelta che è strana per una serie di motivi. Uno: Report è in ferie. Ranucci avrebbe risposto che avrebbe rappresentato la posizione di Cangiano appena possibile. Ma se il programma non è in onda e fino alla settimana scorsa la Rai mandava le repliche, come poteva Ranucci spiegare la posizione di Cangiano. E se la lettera fosse stata mandata subito, immediatamente il parlamentare avrebbe avuto diritto alla lettura integrale, come in passato è successo durante il programma.
Speriamo che il parlamentare abbia capito la questione delle repliche e che la lettera, essendo stata scritta a due mesi e mezzo dalla pubblicazione del servizio – altra cosa strana – che contestava, potrà essere letta da Ranucci a settembre, quando ripartirà Report. Sempre se ripartirà Report, vista la situazione complessa del suo conduttore.
Ed ecco il terzo motivo. Cangiano ha scritto a Ranucci solo dopo lo scandalo che ha colpito l’amico del giornalista, ovvero Walter Lavitola, per la DDA di Roma il mandante della bomba al frontman di Report.
L’impressione è che Cangiano si sia preso la briga di rispondere alle pesanti accuse mosse dal programma della RAI solo dopo che Ranucci sia caduto un po’ in disgrazia, tra le perquisizioni a casa dell’amico-presunto bombarolo e lo stop del programma. Un comportamento che pare abbastanza pavido. Perché Cangiano non ha risposto subito? Non ha querelato subito, arrivando solo nella settimana più calda dell’anno in senso metereologico e in senso metaforico per Ranucci?
