ASL DELLA VERGOGNA. Come l’esercito di Franceschiello. Vogliono fare una posizione organizzativa all’ospedale di MARCIANISE che coordina solo se stessa

30 Gennaio 2026 - 17:19

Ecco chi è e lo zampino di Fials

CASERTA (G.G.) – Tra storia scritta dai vincitori, fatta apposta per divenire vulgata, racconto popolare, ci viene tramandato un racconto che è divenuto una sorta di brand. L’esercito di Franceschiello, dove erano tutti generali e colonnelli ma di soldati di truppa non c’era più nulla. C’è un curioso caso che si sta sviluppando all’interno dell’Asl di Caserta, che somiglia, che evoca la storia di questo esercito. Nel piano generale delle cosiddette posizioni organizzative, ne è stata prevista una in quello che non è neppure un reparto ospedaliero ma semplicemente un ufficio, quello della cosiddetta medicina del lavoro, il quale si occupa delle visite mediche per abilitare al lavoro il personale interno. C’è un medico addetto che apre quell’ufficio due o tre volte a settimana. Per quale motivo un medico, per giunta part time, debba aver bisogno di un infermiere dotato di posizione organizzativa è un mistero, ma fino a un certo punto. I lettori di Casertace sanno bene che questo è uno dei tanti argomenti relativi all’organizzazione sanitaria pesantemente clientelare messa in opera dall’Asl da anni.

Un argomento di cui dunque siamo molto esperti. Questa posizione organizzativa è stata collocata all’interno dell’ufficio della medicina del lavoro dell’ospedale di Marcianise e francamente questa cosa può essere spiegata solamente da una ragione attinente alla ricotta. A Maddaloni, Aversa, Sessa Aurunca, allo Psaut di San Felice, a quello di Capua, che pure sono dotati dello stesso ufficio, non è stata prevista alcuna posizione organizzativa. Stesso discorso per ognuno dei distretti dell’Asl. Già una cosa del genere dovrebbe insospettire il signor Antonio Limone, che l’ha ereditata dal suo predecessore Amedeo Blasotti. Se fosse un direttore generale con la schiena dritta e seriamente votato a garantire un minimo di presentabilità alle dinamiche storicamente bacate della definizione delle cosiddette posizioni organizzative, Limone dovrebbe impugnare una penna e cancellare immediatamente questa cosa, che chiamare anomalia è troppo poco. Dopo aver acquisito l’informazione da questo pezzo di pianta organizzativa aziendale, non potevamo non informarci su chi lavora dentro all’ufficio della medicina del lavoro nel nosocomio di Marcianise. Ci hanno comunicato che l’unico infermiere che opera, a questo punto piuttosto comodamente, in un ambito in cui regna la serenità, dunque non in pronto soccorso, chirurgia d’urgenza, oncologia, dove non si contano le scosse emotive, si chiama Salvatore Buonanno. Altri infermieri non ce ne sono. Per tre giorni la porta è chiusa perché il medico non ci va e ha programmato il suo lavoro scansionandolo, come detto, in tre giorni settimanali. Ora, signor Limone, ma si può creare una posizione organizzativa che per definizione significa creare una professionalità, un coordinatore, il quale, in cambio anche di un aumento di stipendio di 300-400 euro al mese, coordina un lavoro di équipe, una squadra? Può mai essere che a Marcianise Buonanno, che a questo punto si capisce benissimo sia la persona prescelta, andrebbe a coordinare se stesso. Bisogna fare uno sforzo per non indignarsi e per non spernacchiare la direzione generale, quella sanitaria e quella amministrativa dell’Asl. Siccome non c’è una ragione, anzi ci troviamo di fronte a un caso di assoluta impresentabilità gestionale, a uno spreco di risorse palmare, le ragioni le dobbiamo trovare altrove. E qui torniamo a un antico refrain di Casertace. A quale sindacato è iscritto l’intrepido infermiere marcianisano Salvatore Buonanno? Se non lo sapessimo diremmo immediatamente o alla Cisl o alla Fials.

Scorrendo l’elenco degli RSU dell’ospedale di Marcianise ci siamo accorti che Buonanno è un iscritto alla Fials, di cui ultimamente abbiamo anche parlato bene per qualche posizione, a nostro avviso utile e positiva, al bene degli infermieri e in generale a quello dei componenti del cosiddetto comparto sanitario.

Ma siccome perde il pelo e non il vizio, ecco qui che Salvatore Stabile, leader storico di un sindacato che continua ad avere ad Aversa la sua roccaforte nazionale, torna ai suoi virtuosismi, ai suoi tocchi di classe.

Ma chi mai ha potuto chiedere a suo tempo a Blasotti l’inserimento, unico caso in tutti gli ospedali della provincia marcati Asl, dell’ufficio della medicina del lavoro di Marcianise all’interno della mappa delle posizioni organizzative?

Solo il sindacato a cui appartiene Buonanno. D’altronde, noi che sappiamo bene quali siano gli usi e costumi di certi meccanismi sindacali, controlliamo di solito quella che riteniamo una controprova di certe nostre affermazioni. Il valente Salvatore Buonanno sta facendo in questo periodo opera di proselitismo, sta facendo campagna acquisti cercando di convincere infermieri dell’ospedale di Marcianise a lasciare i sindacati a cui appartengono iscrivendosi alla Fials? Sì, lo sta facendo. Il metodo ovviamente è sempre lo stesso: esprimere giudizi non certo lusinghieri nei confronti delle altre sigle e delle persone che le rappresentano. Ovviamente il cannocchiale di Casertace rimarrà puntato sull’ufficio della medicina del lavoro di Marcianise perché vogliamo vedere se il signor Antonio Limone avrà il coraggio di tenere in vita una posizione organizzativa solo per la Medicina del Lavoro di Marcianise, tenendo fuori da questa previsione lo stesso ufficio di Aversa, ospedale più grande.

E soprattutto se avrà il coraggio di motivare che occorra una posizione organizzativa chiamata ad organizzare solo se stessa. In poche parole Buonanno dovrebbe mettersi allo specchio erogando direttive al riflesso di se stesso.

Vere barzellette. Ma Limone merita di essere valutato per quello che farà. E questo, secondo noi, è un primo banco di prova.

Questo articolo potrebbe continuare andando ad esaminare le tante aree degli ospedali Asl e dei distretti che veramente avrebbero bisogno di un coordinatore e per i quali invece questa figura non è prevista, ma allungheremmo troppo il brodo. Se sarà necessario, guardando fisso a quello che succederà in quel particolare ufficio di Marcianise, ci esprimeremo in tal senso già nei prossimi giorni.