CASAPESENNA piange la piccola Caterina. Dopo la tragedia la scelta d’amore dei genitori: donati gli organi della bimba di 23 mesi morta dopo un tragico incidente

30 Maggio 2026 - 15:03

CASAPESENNA – Un dolore immenso che attraversa due regioni e che tocca da vicino anche il casertano. La piccola Caterina Famiglietti, la bambina di appena 23 mesi deceduta all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona dopo cinque giorni di ricovero in condizioni disperate, apparteneva infatti a una famiglia originaria di Casapesenna, dove domani, domenica, dopo i funerali (che si terranno in Molise) la piccola sarà tumulata nel cimitero comunale.

Nelle ore successive alla dichiarazione di morte cerebrale, avvenuta nel tardo pomeriggio di giovedì, mamma e papà hanno compiuto una scelta di straordinaria generosità autorizzando la donazione degli organi della loro bambina. Un gesto compiuto nel momento più drammatico e doloroso, che consentirà ad altri piccoli pazienti e a persone in attesa di trapianto di ricevere una nuova possibilità di vita.

La tragedia si era consumata sabato scorso a Portocannone, in provincia di Campobasso, dove la famiglia vive ed è molto conosciuta. Secondo quanto emerso dagli accertamenti svolti dagli investigatori, la piccola sarebbe stata investita accidentalmente da un’autovettura condotta dal padre durante una manovra nei pressi dell’abitazione di famiglia.

Le prime ricostruzioni parlano di un drammatico incidente domestico. L’auto, ferma in una zona in pendenza, si sarebbe improvvisamente mossa all’indietro mentre Caterina si trovava nelle vicinanze. La bambina sarebbe sfuggita per pochi istanti all’attenzione degli adulti presenti. Immediati i soccorsi e la corsa disperata verso l’ospedale San Timoteo di Termoli. Da lì il trasferimento urgente in elisoccorso all’ospedale Salesi di Ancona, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvarle la vita.

Per giorni l’intera comunità di Portocannone ha pregato e sperato in un miglioramento delle condizioni della piccola. Anche la tradizionale Carrese, uno degli appuntamenti più sentiti del paese molisano, si è svolta in un clima di apprensione e raccoglimento. Poi la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: la dichiarazione di morte cerebrale e, subito dopo, la decisione dei genitori di donare gli organi della loro bambina.

Una scelta che ha suscitato profonda commozione non solo tra i cittadini di Portocannone ma anche tra il personale sanitario che ha seguito Caterina durante il ricovero. Dal dolore più grande è nato così un messaggio di speranza destinato a raggiungere altre famiglie.

Per il giorno delle esequie il sindaco di Portocannone, Francesco Gallo, ha annunciato il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e invito alla sospensione delle attività durante la celebrazione funebre per rendere omaggio alla memoria della piccola.

Domani l’ultimo viaggio di Caterina la riporterà idealmente alle radici della sua famiglia. Dopo il funerale, infatti, la salma sarà accompagnata a Casapesenna, dove la bambina riposerà nel cimitero del paese d’origine dei suoi cari.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti della Procura di Larino e del commissariato di Termoli, chiamati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente che ha spezzato la vita della piccola e sconvolto due comunità unite oggi dallo stesso immenso dolore.