CASERTA. Il dirigente allievo di Biondi, cioè il fuoriclasse Vitelli, ha stipulato un contratto con l’imprenditore casalese-vairanese Conte in spregio a una sentenza del Consiglio di Stato. Altra figuraccia dei commissari
28 Novembre 2025 - 19:25
Questa storia la racconteremo nei minimi dettagli lunedì, quando illustreremo i contenuti della sentenza con cui il Tar lo scorso 24 settembre ha dato pienamente ragione all’impresa seconda classificata. Questa anticipazione l’abbiamo voluta pubblicare già stasera per cercare di sensibilizzare i commissari di governo affinché valutino con maggiore attenzione quello che sta succedendo ancora oggi nell’Ufficio Tecnico. Ci hanno detto che hanno già nominato 6 sovraordinati esperti di varie materie arrivati da fuori ed è mai possibile che non ce n’è uno che si possa mettere a capo di un’area tecnica oggi incredibilmente nelle mani di un imputato per questione di Rolex e di un indagato per corruzione per aver ricevuto una presunta mazzetta di 3mila euro
CASERTA – Poi l’imprenditore Armando Conte, di Casal di Principe trapiantato a Vairano, se la prende con noi perché dice che lo perseguitiamo. Il problema è che il suo nome e quello dell’impresa di cui è formalmente — o di fatto — proprietario, cioè la Alfa Grip, ce li ritroviamo sempre tra i piedi. Colpevolmente, ma con tante attenuanti, abbiamo tenuto in frigo una sentenza del TAR Campania che ha dato torto ad Alfa Grip, dunque a Conte, rispetto a un ricorso presentato dalla Arco Srl, rappresentata in giudizio dall’avvocato Luigi Adinolfi, in merito a una super gara da quasi 2 milioni di euro per la realizzazione di un asilo nido mediante un intervento di riconversione con demolizione e ricostruzione di edificio esistente non già destinato ad asilo nido sito in Via Martiri di Bellona per un importo presunto
totale di € 1.967.137,66, fondi PNRR.
Pubblicheremo il testo integrale di questa sentenza, accompagnandolo con il racconto più possibile sintetico dei suoi contenuti, nella mattinata di lunedì. Per ora vogliamo evidenziare solo una cosa: la preoccupante distrazione, il preoccupante pressapochismo con cui i commissari prefettizi continuano a gestire la città di Caserta e continuano a credere in alcuni personaggi che hanno affiancato i principali protagonisti del disastro morale e giudiziario del Comune capoluogo tra inchieste, processi e lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
Perché l’ingegnere Luigi Vitelli è ancora una volta al centro di questa vicenda, risolta per il momento dal TAR della Campania. Vitelli è sotto processo a Santa Maria Capua Vetere per una storia di Rolex avvenuta qualche anno fa, quando operava a San Tammaro; Vitelli, braccio armato e operativo di Franco Biondi, fulcro di tutte le magagne avvenute nel Comune capoluogo e che Vitelli ha chiamato a sé ritenendolo in grado di affiancarlo in tutto e per tutto.
Vi anticipiamo solo una cosa: il 20 agosto di quest’anno Vitelli e Conte sono tornati dal mare e hanno stipulato il contratto affinché l’Alfa Grip compisse i lavori per il nuovo asilo in via Martiri di Bellona, nonostante ci fosse un provvedimento del Consiglio di Stato che interveniva — in riforma a una sospensiva sancita dal TAR di Napoli — sugli esiti della gara che Alfa si era aggiudicata per 18 centesimi di punto su Arco “ai soli fini della fissazione della data di udienza pubblica”, quella di merito, quella in cui il TAR della Campania avrebbe dovuto decidere, come poi ha fatto, su chi avesse ragione tra l’Alfa Grip di Conte e l’Arco del direttore tecnico Argenziano.
Nonostante il fatto che il Consiglio di Stato non avesse toccato il contenuto della sospensiva del TAR riguardante la determina — manco a dirlo firmata da Vitelli, come spesso capita in operazioni un po’ complicate — del 31 dicembre 2024, nonostante ciò il 20 agosto lui e Conte si sono ritrovati in un ufficio del Comune per firmare un contratto poi fatto a brandelli dal TAR, adito con modalità urgentissime da Arco. Un contratto che si è comunque presentato come un chiaro, evidente segnale di come certi soggetti che ancora oggi, per colpa dei commissari, continuano a fare il bello e il cattivo tempo nel Comune considerino il loro rapporto con la legge.
La legge è una nemica, va aggirata. La legge è una scocciatura, va elusa.
Ci rileggiamo lunedì.
