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CLAN DEI CASALESI IN GONDOLA. La procura vuole 30 anni di carcere per Luciano Donadio: “era il capo del clan in Veneto”

28 Aprile 2023 - 18:29

CASAL DI PRINCIPE 30 anni per Luciano Donadio, ritenuto il capo dell’organizzazione, Raffaele Buonanno e Antonio Pacifico. Sono le richieste più pesanti che la Direzione distrettuale di Venezia ha presentato nella sua requisitoria nel processo per la cellula dei clan dei Casalesi in Veneto.

Quarantaquattro imputati e ben 450 anni di pena richiesti, con due assoluzioni.

I pm hanno trattato punto per punto le diverse imputazioni, dall’associazione mafiosa ad una serie di reati fine: usura, estorsione, bancarotta, armi, smercio di banconote false.

Piccola nota di colore per la citazione del pm Terzo che, parlando del potere del clan trasferitosi ad Eraclea, ha deciso di citare il gruppo punk rock londinese dei Clash: “I fought the law… and law won” (ho combattuto la legge e la legge ha vinto).

Contestualmente alla condanna, i pm chiedono la confisca definitiva dei beni che «servirono o furono destinati a commettere il reato» e «delle cose che ne sono il prezzo e il prodotto».

LE ALTRE RICHIESTE: 10 anni per Adriano Donadio, 9 e mezzo per Claudio Donadio, figli di Luciano; Luigi Paolì 23 anni e 3 mesi; 20 anni e 3 mesi per Antonio Buonanno, fratello di Raffaele; quasi 16 anni per Giuseppe Puoti; 4 anni per Mirco Mestre, ex sindaco di Eraclea; 9 anni a Denis Poles, ex direttore di banca.