Come volevasi dimostrare. Il bando per il nuovo direttore era una schifezza, gli aspiranti non avevano i requisiti. Si riparte da zero e il 6 giugno arriva un commissario dal Ministero al posto della Maffei
20 Maggio 2026 - 18:18
Una cosa molto simile a quella verificatasi con Mauro Felicori. Sul posto, con delega alla firma degli atti amministrativi concordati col direttore ad interim potrebbe operare Mariano Nuzzo, che svolge anche la funzione di dirigente a tempo determinato (comma 6) della Soprintendenza
CASERTA (G.G.) – Anche stavolta Casertace ha dimostrato di avere ottimi informatori. Avevamo scritto, lo scorso 9 aprile (CLICCA E LEGGI), che il bando di concorso per il nuovo direttore della Reggia destinato a sostituire Tiziana Maffei, che venerdì 5 giugno vedrà scadere il suo contratto, faceva, con rispetto parlando, schifo, e che non era degno nemmeno di una procedura per l’assunzione di quelli che una volta si chiamavano impiegati d’ordine per distinguerli dagli impiegati di concetto che già avevano un rango più elevato.
Quel nostro articolo venne accolto con prudenza. In passato ci avrebbero accusati di impudenza e arroganza, ma considerando come vanno le cose quando Casertace assume una posizione, chi aveva voglia di attaccare quel nostro articolo, soprattutto dall’interno del partito di FdI, zitto e mosca, incarta e porta a casa.
Oggi possiamo dire ufficialmente che il bando è saltato perché era scritto malissimo. E siccome i direttori generali del MiBAC sono tutt’altro che fessi, non sbagliavamo neppure quando scrivemmo che quella struttura del bando era frutto di una volontà di operare una nomina al ribasso di qualche ronzino o ronzina appostati alla corte di Edmondo Cirielli e di Gimmi Cangiano.
In tanti hanno presentato domanda di partecipazione e in tanti, quasi tutti, l’hanno fatto sbagliando proprio per essersi collegati ai contenuti errati del bando. Alla fine è risultato che il 95% degli aspiranti non aveva assolutamente i requisiti per assumere il ruolo di direttore del massimo monumento della Campania e né si è potuta coprire questa strutturale inadeguatezza allo scopo di eterodirigere la nomina.
Troppo evidenti le carenze e dunque con la necessità di revocare tutto e ripartire da capo.
Ora ci vorranno almeno due o tre mesi per rifare il bando, stavolta speriamo adeguato all’importanza e all’autorevolezza della carica. Ma siccome il 5 giugno la Maffei scade si può ipotizzare che il Ministero si comporti come già ha fatto in passato, ad esempio nel caso dell’allora direttore Mauro Felicori, che a scadenza contratto fu temporaneamente sostituito da una guida ad interim individuata nell’allora dirigente responsabile del MiBAC Lapis.
Questi interveniva qui a Caserta quando era strettamente necessario e aveva stabilito e formalizzato alcune deleghe per la firma degli atti amministrativi, investendo di questa potestà alcuni funzionari interni.
Non è escluso che questo possa accadere anche il 6 giugno mattina: un direttore generale del Ministero, nominato ad interim nelle more della celebrazione del concorso.
Conseguentemente la responsabilità in loco potrebbe essere data a chi già si trova sul posto a svolgere la funzione di soprintendente non a tempo indeterminato, ma grazie al cosiddetto comma 6 che scadrà il prossimo 31 dicembre, Mariano Nuzzo. Il suo incarico nell’ente Reggia non sarebbe uguale a quello svolto in soprintendenza, ma si configurerebbe come quello svolto da una figura che costantemente deve dar conto al direttore generale del Ministero che gli consentirebbe, con delega, di firmare gli atti amministrativi concordati.
