Compensi festivi non riconosciuti, 6 dipendenti fanno causa all’ospedale di CASERTA. Hanno ragione loro, via libera ai pagamenti
12 Maggio 2026 - 10:54
Compensi prima pagati e poi richiesti indietro dalla Aorn “Sant’Anna e San Sebastiano”
CASERTA – Una sentenza del Tribunale del Lavoro di Santa Maria Capua Vetere obbliga l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano a pagare somme arretrate e spese legali a favore di sei dipendenti che avevano contestato il recupero di compensi percepiti per attività lavorativa svolta nei giorni festivi infrasettimanali negli anni 2010-2011.
La vicenda emerge dalla determina dirigenziale n. 496 del 23 aprile 2026, firmata dalla UOC Affari Legali dell’ospedale casertano, con cui l’Azienda prende formalmente atto della sentenza n. 1335/2026 emessa dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ed autorizza la liquidazione delle somme dovute.
I ricorsi erano stati presentati nel maggio 2025 da sei dipendenti dell’AORN, indicati negli atti con le iniziali P.U., M.G., G.M., R.A.M., F.P., V.M.
Al centro del contenzioso vi erano i compensi previsti dall’articolo 9 dell’accordo integrativo del CCNL Comparto Sanità del 1999, relativi ad attività lavorativa prestata nei festivi infrasettimanali tra il 2010 e il 2011.
Secondo quanto riportato nella determina, tali somme erano state inizialmente corrisposte ai dipendenti ma successivamente recuperate dall’Azienda ospedaliera. I lavoratori hanno quindi promosso azione giudiziaria sostenendo la legittimità di quei pagamenti e contestando il recupero effettuato dall’ospedale.
Le varie cause sono state successivamente riunite in un unico procedimento.
Con la sentenza n. 1335/2026 il giudice del lavoro ha accolto i ricorsi, condannando l’AORN Sant’Anna e San Sebastiano al pagamento delle somme dovute ai dipendenti.
Nel dettaglio:
- 798,66 euro a favore di P.U.;
- 1.394,50 euro a favore di M.G.;
- 836,28 euro a favore di G.M.;
- 1.265,76 euro a favore di R.A.M.;
- 987,12 euro a favore di F.P.;
- 643,88 euro a favore di V.M.
A tali importi vanno aggiunti gli interessi legali maturati.
Ma non solo. Il Tribunale ha condannato anche l’Azienda al pagamento delle spese processuali, liquidate in complessivi 2.600 euro oltre IVA, CPA e spese generali, per un totale che nella determina viene quantificato in 3.109,29 euro.
La determina dispone infatti la liquidazione di 3.109,29 euro in favore dell’avvocato Antonio Piscitelli, quale pagamento delle spese di lite e degli oneri accessori.
