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CONSORZIO IDRICO campione del mondo di illegalità. Vi dimostriamo legge alla mano che la trasformazione in Spa è illegale. Fideiussione non versata come prescrive la norma: regione complice

30 Novembre 2023 - 14:20

Nei mesi scorsi ci siamo rivolti con grande cortesia e con spirito costruttivo verso il presidente Di Biasio, sperando che rispondesse ad una domanda facile facile, ovviamente fornendoci copia dell’operazione bancaria, della data in cui la stessa fosse stata eventualmente realizzata in modo da sottoporla ai nostri controlli incrociati. Ovviamente, tutto ciò è stato vano. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA NOSTRA LETTERA E LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DI ITL

CASERTA (g.g.) – Legge 152 del 2006, articolo 151, comma 5: “L’affidamento del servizio è subordinato alla prestazione da parte del gestore di idonea garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire gli interventi da realizzare nei primi cinque anni di gestione e deve essere annualmente aggiornata in modo da coprire gli interventi da realizzare nel successivo quinquennio

Scusi, presidente del consorzio Idrico, ora ITL Spa, Pasquale Di Biasio, ci siamo per caso rivolti a lei in maniera ruvida, aggressiva? A dire il vero, voi che gestite gli enti pubblici, che fate politica e che, grazie alla politica, intascate 7/8 mila euro al mese vi siete sempre trincerati dietro alla forma, alle forme espressive, costruendo degli alibi, dei pretesti per non rispondere nel merito di ciò che questo giornale ha segnalato.

E allora, nel caso specifico che abbiamo trattato sin dal giorno in cui il consigliere regionale di opposizione Severino

Nappi ha presentato un’interrogazione, probabilmente invano, alla giunta regionale e, per essere precisi, all’assessore Antonio Marchiello, abbiamo pensato che fosse giusto togliere ogni forma di alibi e abbiamo decisi di porci in maniera cortese con il presidente Di Biasio, un modo per qualcuno affettata, mentre altri ci hanno visto una sorta di perculamento.

In realtà abbiamo tentato di ricevere una risposta chiara, ma abbiamo ricevuto solo una risposta totalmente decontestualizzata che nulla ci azzeccava con le domande poste, con la preghiera di ricevere un responso di merito, di contenuto riguardante quesiti specifici.

L’unica cosa che Pasquale Di Biasio ha saputo dire, con una certa arroganza travestita da cortesia, è stata quella di affermare che le carte, i documenti relativi alla trasformazione del CITL in ITL Spa, erano a disposizione presso la sede del Consorzio.

A parte il fatto che non ci crediamo e soprattutto non riusciamo a capire cosa c’entri la consultazione cartacea con una domanda semplicissima alla quale si deve rispondere banalmente con un sì o con un no.

ITL Spa ha provveduto a depositare una fideiussione da 30 milioni di euro, una garanzia prima che l’autorità d’ambito regionale gli garantisse l’enorme torta della gestione dell’erogazione dei servizi idrici in ognuno dei 104 comuni della provincia di Caserta?

Se è sì, è sì. Se è no, è no.

Cosa diavolo dobbiamo venire a leggere nei documenti, presidente Di Biasio, la legge è una sola e non prevede deroghe. Non prevede che una legge regionale, per definizione di rango inferiore a quelle nazionali, possa disporre diversamente.

E allora rivediamolo un attimo questo articolo 151, comma 5, della legge 152 del 2006. Anzi, concentriamoci su una sola parola di questa legge, chiara, netta, inequivocabile, che ogni vocabolario spiega allo stesso modo.

L’affidamento del servizio è su-bor-di-na-to alla prestazione da parte del gestore di idonea garanzia fideiussoria.”

Non vogliamo farle una lezione di latino, che pur saremmo in grado di impartirle, dato che la rozzezza, la volgarità istituzionale con le quali lei e il suo superiore in grado, Giovanni Zannini, gestivate il CITL e gestite ora questa specie di Spa che avete costituito, renderebbe questo nostro sforzo inutile e irrilevante.

Ma finanche lei, presidente Di Biasio, sa che un sub è quello che si immerge e che poi va sott’acqua; sott’acqua e non sopra.

Sub-ordinato significa che l’affidamento, assolutamente regalato dalla regione Campania, significa che è sub, sotto ordinato al deposito della fideussione.

Se voi non avete versato i 30 milioni di euro di garanzia finanziare. la regione non poteva darvi in gestione il ciclo delle acque in provincia di Caserta. Se l’ha fatto, come evidentemente ha fatto, ha compiuto un’illegalità.

Voi dovevate non versare una parte della fideiussione, ma, come segnala l’articolo della legge 152, tutta la fideiussione.

Questi 30 milioni, che formano la garanzia per coprire gli interventi da realizzare nei primi cinque anni di
gestione, vanno ricostituiti ogni 12 mesi, in modo da far rimanere intonsa la somma dei 30 milioni di euro.

Sicuramente vi sarete inventata qualche papocchia, voi e i vostri amici della giunta regionale, compulsati dal loro amico del cuore Giovanni Zannini.

Ma con questa papocchia avete solo ingarbugliato le carte, con l’obiettivo di eludere la norma e, attraverso la sua elusione, di violarla.

L’ennesima dimostrazione di quanto, a partire dalla sparizione del copioso passivo del patrimonio netto consortile da un anno all’altro (fatto di cui abbiamo scritto decine di volte), quest’operazione di trasformazione sia stata l’ennesima prova di, uno, quello che sia il rapporto tra la politica casertana con quello che dovrebbe essere il primato dello Stato di diritto, due, dell’assoluta prova di staticità di chi, esistendo per garantire, costituzione alla mano, il rispetto delle leggi, continua a stare con la testa tra le nuvole, ritenendo, chissà perché, ciò che succede e si consuma ogni giorno nelle nostre pubbliche amministrazioni una non priorità e dunque una condizione di sostanziale tranquillità per prevalente integrità ed onestà dell’intero sistema.

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