COSE STRANE ALL’ITL DI ZANNINI&DI BIASIO. Guardate cosa si inventano al Consorzio Idrico per dare 139 MILA EURO ad un imprenditore di MONDRAGONE. 50€ sotto soglia, ribasso dello 0% e non solo
2 Aprile 2026 - 12:31
Una serie di problematiche talmente evidenti che anche il più garantista dei garantisti avrebbe difficoltà a tenere la barra dritta
MONDRAGONE – Non sempre ci capita di vedere appalti gestiti dall’ITL Spa, l’ex consorzio idrico Terra di Lavoro che, come si sa, è in procedura concordato preventivo, ovvero, rischia seriamente il fallimento.
Un fallimento che andrebbe a ricadere, come colpe morali e oggettive, sul presidente Pasquale Di Biasio, ex sindaco di Carinola, sostanzialmente il ventriloquo politico dell’altro responsabile Giovanni Zannini, il vero dominus da anni di quello che è stato il consorzio idrico.
Il Consorzio, trasformata in una Spa, cosa che noi abbiamo ritenuto illegittima, porta con sé i 255 milioni di debiti pregressi che questa stessa gestione, quella di Zannini e Di Biasio, ha in buona parte creato, trasformando ITL nel carrozzone supremo della politica clientelare.
Ma queste sono tutte cose che già avete letto su CasertaCe ed è inutile stare qui a ripetersi.
Veniamo alla novità di queste ore. In maniera fortuita, dobbiamo dirlo, abbiamo trovato una aggiudicazione da 139 mila e 950 euro, sancita dal funzionario dell’ITL, Giancarlo Giudicianni, a favore della società Smart srl, data nel 2022 e con sede a via Console Cesario, in quel di Napoli.
Da qui in poi, vediamo una serie di stranezze. Ad esempio, la più evidente, riguarda la data di aggiudicazione di questo appalto. Secondo quanto leggiamo dai dati ufficiali, la richiesta di offerta fatta da ITL scade alle 9:45 del 3 marzo. L’aggiudicazione alla Smart srl è del giorno prima, 2 marzo 2026, quindi prima della scadenza della presentazione delle offerte, Il che è impossibile in una procedura regolare. Questo è un grave profilo di legittimità. O un mero refuso.
Mostrando quest’aggiudicazione a degli esperti del settore ci hanno fatto notare che il cosiddetto codice CPV, un’etichetta che identifica cosa viene comprato, acquistato dall’ente pubblico, questo non è coerente. È stato utilizzato il codice cpv relativo ai servizi di manutenzione vari quando, in realtà, andava specificato quello relativo alla gara, ovvero i numeri connessi alla fornitura di contatori d’acqua e sistemi di lettura, oggetto principale di questo appalto.
E ancora, l’importo a base d’asta (sic!), scrive Giudicianni, è di 139 mila e 950 euro. Ma anche la aggiudicazione è di 139 mila e 950 euro. Parliamo del ribasso dello 0,00%. In pratica la Smart s.r.l non ha fatto nessuno sconto all’ITL che, bontà sua, ha ritenuto comunque ottima l’offerta della società.
Sarebbe da chiedersi come sia possibile che una società presenta lo 0% di ribasso e un ente pubblico o una società partecipazione pubblica, come in questo caso, piena zeppa di debiti, a rischio fallimento, accetti tale proposta senza batter ciglio. Evidentemente, c’era la necessità di aggiudicare questa gara in poco tempo, cosa che ha inevitabilmente favorito l’imprenditore che guida questa ditta.
Venendo alla storia di questo Smart srl, invece, ne sappiamo poco, pochissimo. Possiamo dirgli che è stata fondata nel 2022, ad agosto. Possiamo dirvi che, ha una seconda sede sociale a Giugliano. Possiamo dirvi che, dati Ufficio Camerale alla mano, ha un solo dipendente.
Possiamo dirvi, inoltre, chi è il legale rappresentante. Si tratta di un certo Giuseppe Miraglia. Un nome e un cognome che ci portano direttamente, per una semplice deduzione logica, proprio nella casa di Giovanni Zannini, in quel di Mondragone dove i Miraglia pullulano.
Quindi, codice Cpv discutibile, tempi di aggiudicazione strani, ribasso dello 0%, richiesta di offerta una sola impresa, società non esattamente radicata nella storia dei lavori pubblici o con un team di dipendenti solido.
Ma la cosa peggiore arriva adesso. Il codice degli appalti del 2023 specifica che per servizi e forniture il massimo dell’affidamento diretto possibile, la soglia economica più alta, è 140 mila euro. Sopra tale cifra servono procedure leggermente più complesse.
Ecco, l’ITL questo servizio per la lettura dei contatori al comune di Piana di Monte Verna per un valore di 139.950 euro, ovvero ad una bancone di distanza dal dover fare una procedura più aperta e dal non poter scegliere direttamente la ditta. Stabilire un importo del genere non è una violazione delle norme. Tuttavia quando questa scelta si accompagna agli altri elementi che vi abbiamo raccontato il quadro complessivo diventa quanto meno problematico. In questo modo, dolente o volente, l’ITL Spa ha distorto nelle sue mani le regole del codice degli appalti, creando una procedura a totale favore di Giuseppe Miraglia e la sua Smart srl.
Ripetiamo il quadro che emerge: l’aggiudicazione viene fatta prima della scadenza delle offerte; Il codice cpv è a dir poco generico; questa ditta ha un solo dipendente e si sa soltanto il nome del titolare, con un cognome che ci rende plausibile la provenienza da Mondragone, feudo di Zannini, colui che ha in mano l’ITL; la aggiudicazione è a 50 euro dal limite massimo consentito per le richieste ed offerta, per le trattative dirette come questa; il ribasso è dello 0,00%. infine, per chiudere, aggiungiamo che si tratta del quarto affidamento diretto-fotocopia, per quanto riguarda la somma, che ITL consegna alla Smart srl. Se non è amore, è quantomeno fiducia incrollabile.
Ora, avendo letto tutto questo popò di roba, conoscendo la gestione decennale terribile, iper clientelare che ha avuto il consorzio idrico prima e l’ITL ora, avendo letto le fortissime critiche che giudici e procuratori di Santa Maria Capua Vetere fanno rispetto al modo in cui Giovanni Zannini gestisce appalti e affidamenti, tanto da averlo costretto all’esilio in Abruzzo, confermato dal tribunale del Riesame, viste le pesanti accuse di corruzione, possiamo avere il legittimo dubbio che questa procedura possa essere connessa a una gestione personalistica, fortemente clientelare dei soldi pubblici? Pensiamo proprio di sì.
