DA TRENTOLA A PALERMO. Appalto da 2 MILIONI per le strade della Provincia alla società in mano ad un ragazzo di 23 anni
17 Novembre 2025 - 18:46
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Si allunga la lista degli enfant prodige, giovanissimi imprenditori dell’agro Aversano che, in un modo o nell’altro, hanno ricevuto commesse dalla Provincia e in tutta la provincia da milioni di euro. A supporto di questa società trentolese nata due anni fa una ditta con molta esperienza con sede nel capoluogo siciliano
CASERTA – E’ il gruppo composto dalla società Road Vision di Trentola Ducenta, in via Matese, con mandataria l’impresa Laser S.r.l. di Palermo, il duo di ditte che si sono aggiudicate i lavori, base d’asta 2 milioni di euro, per l’installazione e l’adeguamento delle barriere di sicurezza, i cosiddetti guardrail, lungo la SP 335, Ponti della Valle.
La commissione di gara della Provincia ha scelto la loro offerta non solo per il prezzo, ma perché è stata valutata la migliore combinazione tra qualità del progetto e costo. Nonostante non abbia presentato il ribasso più alto sul prezzo di base, la Road Vision ha infatti totalizzato il punteggio complessivo più elevato (77,885 su 100), grazie ad una superiorità della sua proposta tecnica enorme, dato che i 67 punti sono stati di quasi 17 unità superiore alla seconda ditta in graduatoria per l’offerta sui lavori. Chiaramente, non sono noti i dettagli delle varie offerte, ma è quanto emerge dal verbale della commissione di gara interna alla Provincia, presieduta dall’architetto Anna Merola e composta da tecnici dell’ente: gli ingegneri Angelo D’Aiello e Alfonso Letizia, con il geometra Giuseppe Ranieri nel ruolo di segretario verbalizzante.
La gara è partita durante l’interregno provincia di Marcello De Rosa, divenuto vicepresidente facente funzioni di presidente dopo le dimissioni di Giorgio Magliocca, per poi concludersi nell’agosto scorso, quando sulla poltrona di numero uno è salito Anacleto Colombiano, che tante cose messe in piedi da De Rosa ha provato ed è riuscito a bloccare – come un concorso per 11 operatori sospeso incredibilmente con la firma del contratto pronto – ma che non ha stoppato questa procedura.
Interessante anche il novero dei partecipanti alla gara, tra cui il consorzio Conpat, a Caserta vicino alla famiglia Caprio e Fenix, “arma” economica usata qui da noi da Raffaele Pezzella, imprenditore sotto processo con l’accusa di corruzione proprio alla Provincia (e non solo) e per connessioni con il clan dei Casalesi. Vorremmo dirvi quale ditte consorziate, quelle davvero che poi contano al momento dell’aggiudicazione, erano state scelte da Fenix e Conpat, ma ahinoi la Provincia continua a non rendere pubbliche le identità delle ditte consorziate scelte, a nostro avviso in violazione della legge sulla trasparenza.
Veniamo, invece, agli aggiudicatari di questa commessa milionaria. La cifra netta della commessa, ovvero senza contare i costi fissi di manodopera e sicurezza e compresa del 7,90% di sconto presentato dal gruppo Road Vision+Laser, risultato vincitrice soprattutto grazie all’offerta tecnica, distanziata e non di poco dalla seconda in classifica, è pari a 1 milione e 466.403 euro.
Non sappiamo come si divideranno il lavoro, ma pare ovvio pensare che, per l’esperienza nel settore, sarà la ditta siciliana a comandare. Infatti, la Laser è nata nel 1996, con Giuseppe Riccobono, 82 anni, e Giuseppe Puleo, 65enne, quali rappresentanti legali.
Un trentennio, quasi, nel mondo dei lavori pubblici. La Road Vision di Trentola, invece, tutto l’opposto. Infatti, la partita iva della ditta è stata attivata nel 2022 e quando la Laser veniva fondata 29 anni fa, il legale rappresentante della società trentolese non era neanche nei pensieri dei genitori. Infatti, il numero uno di questa impresa è nato nel 2002 e si chiama Salvatore Ferrara, supportato dal direttore tecnico, l’architetto 44enne, anche lui trentolese, Carlo Di Maio.
E allora Ferrara si iscrive alla numerosa lista di enfant prodige imprenditoriali della Provincia di Caserta e dell’agro Aversano. In principio venne il Barone, Paolo Barone da Casapesenna, aggiudicatario di lavori sul verde pubblico di Caserta (non esattamente un gran risultato, vedendo il seguito), con un’impresa nata pochi mesi prima dell’affidamento fatto da Franco Biondi, dirigente poi arrestato e scarcerato (due volte) e sospeso, al centro dello scioglimento del comune di Caserta.
Il caso più recente fu quello del 19enne di Villa Literno, Gabriele Di Fraia, a cui la provincia affidò in maniera diretta 106 mila euro di commesse per i distributori degli snack nelle scuole. Anche se la vicenda più eclatante riguarda Antonio Falanga, titolare di una società di Milano, ma originario di Casapesenna, anch’egli 20enne, che con la sua Mira Costruzioni stava per mettere le mani su due appalti milionari di Agrorinasce, il consorzio intercomunale che gestisce i beni sottratti alla camorra.
Stava perché – per ironia della sorte – il giovane viveva con la famiglia in una casa di proprietà di Michele Zagaria e della famiglia di quest’ultimo e il padre di Antonio, Ernesto Falanga, venne arrestato per essere stato trovato in possesso di una mitragliatrice e addirittura due bunker in quell’abitazione.
E allora la Provincia di Caserta si riconferma luogo che fa bene ai giovanissimi imprenditori casertani o quantomeno ai figli di determinati imprenditori.
